Fnomceo: “Ora insediarlo per continuare monitoraggio”
“L’istituzione con una legge rafforza il ruolo e l’attività dell’Osservatorio, rendendo pienamente efficace l’applicazione della legge stessa – spiega Anelli -. È infatti importante tenere sotto osservazione tutte le forme di violenza, vecchie e nuove. Se prima del Covid le aggressioni nascevano, il più delle volte, da una prestazione negata, ora, oltre all’aggravamento di questa forma di violenza dovuto a chi pretende, senza averne diritto, la certificazione di esenzione al vaccino, si è aggiunta la protesta di chi trova ingiuste le restrizioni, o l’obbligo di vaccinazione, o di green pass, e se la prende con i medici”.
“Molti Ordini e sindacati sono stati costretti a esposti per tutelare i medici, soprattutto quelli di famiglia, minacciati per ottenere certificati di esenzione – continua -. Si moltiplicano i sit in sotto le sedi degli Ordini, gli atti vandalici, gli attacchi reali o virtuali, sui social. Non c’è giorno che un collega, o un’istituzione, non sia bersaglio di insulti se non di minacce di stampo ideologico”.
“Per questo, ora più che mai, è importante una rivoluzione culturale – afferma – volta a far comprendere ai cittadini che i medici, gli operatori sanitari sono dalla loro parte: che, come dicevano due nostre campagne, “il nemico è la malattia, non il medico”, e, se lo aggredisci, “poi la vita chi te la salva”?”.
Molte sono state le iniziative della Fnomceo per sensibilizzare la popolazione: oltre alle campagne, che si declinavano in manifesti affissi nelle principali città e in spot per i social, le Tv, le sale cinematografiche, anche un Docufilm, “Notturno”, andato in onda l’8 gennaio scorso su Raistoria. Prodotto da Draka production per la regia di Carolina Boco, con Maria Grazia Cucinotta, Isabella Ragno e la partecipazione di Massimo Giletti, presentato in anteprima nel 2020 alla Camera alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza, il film raccoglie testimonianze reali inframezzate da parti di fiction e racconta il lavoro e le paure di una guardia medica durante il turno di notte. È dedicato alla memoria di Paola Labriola, la psichiatra barese uccisa nel settembre del 2013 da un suo paziente, così come i concerti offerti dall’Ordine di Bari ogni anno in occasione della ricorrenza.
“Da oggi alla Giornata nazionale del 13 settembre, dedicata a Paola, si affiancherà quella del 12 marzo, celebrata anche a livello europeo: una doppia occasione di sensibilizzazione, comunicazione, prevenzione – conclude Anelli -. Importante ora insediare finalmente l’Osservatorio, per monitorare e far tesoro delle esperienze acquisite e dire veramente, una volta per tutte, ‘basta’ alla violenza contro i medici e gli operatori sanitari, qualunque sia la sua genesi e la sua espressione”.
21 Febbraio 2022
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