Fnopi: “Bene Draghi, la ‘casa’ deve essere il principale luogo di cura. Gli infermieri sono a disposizione”
“Poi – prosegue la Fnopi – nella necessità di intensificare la campagna vaccinale, iniziativa che da sempre gli infermieri chiedono con forza e per la quale si sono offerti e si offrono, nelle giuste condizioni, di fare da punta di diamante come sempre sono stati nei centri vaccinali e nell’assistenza ai cittadini.
E sulle linee indicate dal premier per riformare e implementare la sanità – anche grazie al Recovery Plan ‘rivisitato’ come ha sottolineato – la FNOPI si identifica in pieno nelle parole di Draghi che corrispondono anche alle richieste della Federazione nella lettera scritta al premier all’indomani della sua nomina: il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base (case della comunità, ospedali di comunità, consultori, centri di salute mentale, centri di prossimità contro la povertà sanitaria)”.
“Sono, per la maggior parte, luoghi dove gli infermieri esplicano in pieno la loro attività e la Fnopi è in sintonia con il principio della ‘casa come principale luogo di cura’ (come ha ribadito e confermato il ministro della Salute Speranza) anche grazie a telemedicina e ADI e, aggiungiamo, con il supporto essenziale dell’infermiere di famiglia e comunità. Ha ragione Mario Draghi: vanno resi realmente esigibili i Livelli essenziali di assistenza”, sottolineano ancora gli infermieri.
E infine la Fnopi so dce grata cin Draghi “per avere sottolineato che da quando è esplosa la pandemia gli operatori sanitari hanno dimostrato un enorme sacrificio sostenuto con generosità e impegno, messi a dura prova e dovendo sottrarre, complice la decennale carenza, personale e risorse alla prevenzione e alla cura di altre patologie, con conseguenze pesanti sulla salute di tanti italiani. Ne sia certo Mario Draghi: per una nuova sanità che abbia gli obiettivi descritti nel suo intervento al Senato, gli infermieri sono con lui”.
17 Febbraio 2021
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