Fnopo: “Il deprecabile fenomeno della violenza contro i professionisti sanitari necessita di raccogliere tutte le competenze delle professioni coinvolte”
“In un periodo in cui ormai è consuetudine schierarsi “contro”, il titolo della ricorrenza odierna assume un valore civile di grande portata poiché punta innanzitutto sul sostegno e la promozione dell’educazione e della prevenzione nei confronti della violenza subita dai professionisti sociosanitari. Le cronache degli ultimi anni hanno raccontato realtà e condizioni lavorative estremamente difficili e pericolose in cui operano quotidianamente i professionisti sociosanitari: una violenza trasversale rispetto agli ambiti di competenza e le specificità di ciascuna professione – afferma il Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica/o -. Nemmeno il Covid, con il suo carico di dolore e di morte, è riuscito a fermare questa tendenza che si era sopita solo nei primi mesi del 2020 quando i professionisti sanitari sono stati definiti eroi nel tentativo di fronteggiare con ogni strumento e conoscenza possibile una situazione mai verificatasi prima. Eppure, è bastato poco perché si ritornasse a una “normalità” fatta di violenza fisica e verbale nei confronti di chi prende in carico la salute dei cittadini, una violenza troppo spesso alimentata da fake news la cui acritica diffusione è davvero allarmante – sottolineano i vertici nazionali della professione ostetrica -. Negli ultimi mesi, la violenza è stata alimentata dalle vaccinazioni anti Covid e non ha risparmiato anche le ostetriche per le informazioni sul vaccino anti Covid19 per le donne in gravidanza. C’è un altro aspetto della violenza, però, che non deve essere dimenticato e che il Covid ha evidenziato: la solitudine, quella delle persone risultate positive e che sono state costrette all’isolamento in casa o peggio in ospedale e nelle situazioni più drammatiche in terapia intensiva. Ma c’è stata un’altra forma di violenza della solitudine, non meno drammatica, vissuta dai familiari dei ricoverati che, nel rispetto delle norme di prevenzione e anti contagio, non sono potuti stare accanto ai propri cari, far loro visita, consolare. Gli unici contatti possibili erano solo quelli mediati attraverso il professionista sanitario che li aveva in carico o grazie a un cellulare o un tablet. Una condizione non meno grave, dunque, che le ostetriche/i hanno cercato sempre di gestire con professionalità e soprattutto con umanità nel rispetto delle donne e dei familiari, cercando di conciliare sicurezza e vicinanza”.
“Il deprecabile fenomeno della violenza contro i professionisti sanitari necessita di raccogliere tutte le competenze delle professioni coinvolte e ovviamente il ministero della Salute. Solo insieme è possibile poter realizzare efficaci programmi di prevenzione. Per tale motivo reputiamo l’Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni di tutti gli operatori sanitari il competente contesto istituzionale nel quale ci si confronta per trovare insieme soluzioni e iniziative condivise da tutti”, conclude la presidente nazionale FNOPO, dott.ssa Silvia Vaccari.
11 Marzo 2022
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

World's Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa