Gallo (Associazione Coscioni): nuove linee guida sono contro la legge e contro i cittadini
“Le nuove linee guida sulla legge 40, volute da Eugenia Roccella e oggi al vaglio del Consiglio superiore di Sanità, non recepiscono affatto la consolidata giurisprudenza determinata dalle decisioni dei Tribunali, come quelle di Salerno, Firenze e Bologna, che consentono anche alle coppie fertili portatrici di patologie genetiche di accedere alla fecondazione assistita per effettuare diagnosi preimpianto sull' embrione. Tanti sono i passaggi delle nuove linee guida che ledono gravemente e palesemente i diritti delle coppie, causando altresì un grosso spreco di denaro pubblico.
“Innanzitutto, secondo la Roccella, possono accedere alla fecondazione assistita, oltre alla coppie infertili, solo le coppie fertili in cui il partner maschile risulta affetto da una patologia virale. Sono escluse le coppie fertili portatrici di malattie come la talassemia e la fibrosi cistica, SMA e le coppie in cui la donna sia portatrice di una patologia virale. Dunque un accesso discriminatorio su base sessuale e in virtu' della tecnica di fecondazione.
“Secondo punto: le linee guida stravolgono completamente le decisioni dei giudici che fino ad oggi e in piena osservanza della giurisprudenza costituzionale hanno obbligato i medici ad impiantare solo l’embrione sano. Esse infatti limitano la diagnosi sull’embrione che dovra' garantirne lo sviluppo.
“Terzo punto: le nuove linee guida svuotano di contenuto e competenza il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità: esso detiene la competenza esclusiva in virtù della Legge 40 e non un governo senza né arte in materia né parte ministeriale totalmente incompetente.
“Quarto punto: esse vogliono applicare un sistema di identificazione e schedatura dei pazienti che accedono alla fecondazione assistita, in piena violazione della legge sulla privacy.
“Quinto punto: gli embrioni abbandonati che, per decreto del ministro Sirchia del 2004 sarebbero dovuti essere inviati nella biobanca di Milano, costata circa 700.000 euro e che costa annualmente circa 80.000 euro pur essendo inutilizzata, dovranno essere conservati, invece, a spese delle Regioni, che già in materia sanitaria sono in grave disavanzo. Tutto ciò a danno dei pazienti che di fatto devono pagare di tasca propria l' applicazione delle tecniche poiché il pubblico applica limiti illegittimi.
“Dunque la Roccella sta agendo contro i cittadini privandoli di diritti e soldi.
Sta agendo contro la Costituzione e contro i poteri legittimi delle istituzioni e dei tribunali.
Sta agendo solo a favore dei complici oscurantisti del Vaticano.
Eugenia Roccella cerca voti a discapito degli individui che per avere un figlio con un' aspettativa di vita hanno bisogno dell' aiuto della medicina. Come può un rappresentante dei cittadini con tanta determinazione agire contro la salute e i diritti degli italiani?”
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15 Novembre 2011
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