Giani: “La sanità toscana si conferma ai vertici nazionali: migliorano prevenzione e cure in ospedale”
“La sanità della Toscana si conferma ai vertici nazionali e questo è un grande riconoscimento della qualità del lavoro delle nostre professioniste e professionisti. Il dato più importante, evidenziato da numeri, è il significativo miglioramento nelle aree prevenzione ed ospedaliera, E lo è ancora di più alla luce della fase difficile che stiamo vivendo, in cui il sottofinanziamento da parte del Governo si fa sentire in maniera forte”.
Commentano con soddisfazione l’anticipazione dei dati sui Lea del ministero della Salute, il presidente Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.
Nella somma complessiva dei punteggi Lea, che fotografano l’anno 2023, la Toscana è seconda (286,6) a due punti dal Veneto su trecento punti al massimo a disposizione. La crescita importante rispetto al 2022, complessivamente di dieci punti in più, riguarda la prevenzione (94,9 rispetto agli 86,57 del 2022) e l’area ospedaliera (da 92,32 a 95,6).
La Toscana è seconda in Italia nell’assistenza territoriale e nelle cure prestate in ospedale, appena un punto indietro rispetto a provincia autonoma di Trento e Veneto. Nella prevenzione sul podio salgono cinque Regioni raccolte in un fazzoletto di soli tre punti e la Toscana è terza assieme alla Lombardia.
“Teniamo conto che oltre alle prestazioni previste per legge dai livelli essenziali di assistenza in Toscana – aggiunge Bezzini – siamo in grado di garantire anche una serie di prestazioni aggiuntive che non sono previste a livello nazionale e che caratterizzano il nostro sistema sanitario pubblico. Non ci sfuggono le criticità che le persone ogni giorno ci evidenziano – conclude l’assessore – come il tema delle liste d’attesa, la carenza di alcuni professionisti, di medici di medicina generale specialmente nelle aree interne. Siamo consapevoli che da una parte esiste una buona valutazione della Toscana ma dall’altra esistono delle difficoltà. Il nostro impegno è quello di provare a migliorare ulteriormente e per farlo servono risorse e innovazione organizzativa”.
In particolare sul fronte della prevenzione emergono tre dati. Tutti i bambini di due anni in Toscana si sono vaccinati per polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse ed emofilo dell’influenza e per la prima dose del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Punteggio pieno anche per le attività di controllo svolte per la contaminazione degli alimenti. La Toscana vanta inoltre uno degli indicatori più alti sugli stili di vita e buoni risultati sulla prevenzione oncologica.
26 Febbraio 2025
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