I farmaci generici in Italia. Gli ultimi dati dell’Osmed
Questi i due dati principali contenuti nell’ultimo Rapporto Osmed (luglio 2012) che rileva come negli ultimi anni vi sia stata la scadenza brevettuale di numerosi principi attivi con un’alta incidenza sui consumi che ha determinato un aumento consistente delle specialità equivalenti.
A questo – sottolinea l’Osmed – non è seguito però un corrispondente incremento delle dosi di farmaci generici equivalenti, probabilmente per una scarsa disponibilità iniziale di generici sul mercato.
In ogni caso il consumo di farmaci equivalenti ha superato nel 2011 la metà delle dosi calcolate con l’indicatore DDD/1000 abitanti die (numero medio di dosi di farmaco consumate giornalmente da 1000 abitanti), assestandosi a livello medio nazionale sul 55,7% dei consumi di farmaci della classe A a carico del Ssn.
I consumi maggiori di generici, in Umbria (60,2%) e Toscana 58,4%), mentre i livelli più bassi si registrano in Molise e Sardegna come medie comunque superiori al 50% sul totale dei farmaci acquistati a carico del Ssn.
Tra i farmaci equivalenti – spiega il rapporto – un terzo delle prescrizi
oni è costituito dai farmaci generici equivalenti. Dopo il picco osservato nell’anno 2007, risultato della scadenza di numerose molecole con un’elevata incidenza sulla spesa farmaceutica, il mercato dei farmaci equivalenti mostra una graduale crescita dovuta al costante aumento del numero dei principi attivi con brevetto scaduto.
Nel 2011 infatti, tra i principi attivi che hanno perso il brevetto troviamo il valsartan, da solo e in associazione con diuretici, l’esomeprazolo e l’olanzapina. Nel 2012 scadranno, tra gli altri, l’atorvastatina, il rabeprazolo, l’irbesartan e la quetiapina.
Per quanto riguarda la spesa a carico del Ssn, i farmaci equivalenti nel 2011 hanno assorbito il 32,2% del totale, con punte superiori al 38% in Toscana e Umbria e livelli minimi in Lombardia (27,2%).
30 Luglio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari