Il medico è spaesato, ma possono aiutarlo i cittadini (e gli avvocati?)
L’immagine dei medici italiani così come emerge dal workshop “Come ci vedono gli altri” ė complessa e contraddittoria, come ci si poteva aspettare. Eppure dall’incontro moderato da Maurizio Scassola, vicepresidente Fnomceo, e da Eva Antoniotti si può ricavare una linea di riflessione interessante.
L’immagine affrescata da Ivan Cavicchi sembra infatti essere condivisa dagli altri interlocutori e anche da molti medici in sala: il medico oggi è “messo in mezzo” tra le richieste dei cittadini e la tirannide dei conti; inoltre sembra soffrire di una crisi di identità, di uno “spaesamento”, dice Cavicchi citando Heidegger. Ma la dimensione della crisi lo costringe a fare i conti con la realtà è a superare il suo atteggiamento immanentista per guardare al futuro, trasformandosi in un “soggetto di protesta” e modificando quindi profondamente la sua tradizionale collocazione.
Difendere il medico per difendere il cittadino è l’impostazione proposta da Gabriella Accoramboni, presidente di una Onlus, “La voce del cuore per la chirurgia” che riunisce pazienti che hanno attraversato un percorso di malattia in un rapporto positivo con i propri medici. La promozione del valore di questo rapporto, di questa alleanza tra medici e pazienti ė infatti la mission dell’associazione.
Assai meno scontata la possibilità di una alleanza tra medici e avvocati. Eppure Giovanna Ollà, che interviene per il Consiglio nazionale forense, ricorda il protocollo sulle buone pratiche siglato da Fnomceo e Cnf, difendendolo come punto di partenza per affrontare insieme la “deriva mercatista” che conduce a forme aggressive di pubblicità per le cause “contro i medici”. Un primo passo, anche se Ollà dichiara apertamente come “non è possibile controllare tutta la professione avvocatizia”.
Insomma, come sottolinea Scassola in conclusione, la discussione fa registrare un comune “impegno civile per la salvaguardia del sistema, nella consapevolezza che non può esserci sicurezza del sistema senza la sicurezza dei professionisti”.
20 Maggio 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

World's Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa