Il monito di Assobiomedica: “Con spending review e payback ridotti investimenti stranieri del 51%”
“Le imprese del dispositivi medici – ha dichiarato il Presidente Boggio – hanno investito in ricerca e innovazione circa 1,2 miliardi nel 2014 con una crescita del 21% rispetto al 2010. Abbiamo però registrato dei campanelli di allarme con un calo del 51% in quattro anni degli investimenti esteri. Purtroppo il nostro paese non riconosce ancora l'innovazione come elemento di ottimizzazione e di risparmio per il SSN, la valutazione clinico-economica dell'innovazione non ha ancora un sistema nazionale e uniforme di regole. Ci auguriamo che il tavolo dell'innovazione istituito dal Ministero della Salute risolva queste mancanze e dia slancio al sistema”.
“Purtroppo le spending review e la riduzione delle risorse destinate alla Sanità – ha concluso Boggio – stanno spingendo le imprese a disinvestire in Italia. Il nostro Servizio sanitario dovrebbe farsi promotore nell’acquisizione di nuove tecnologie, mentre oggi si guarda principalmente al prezzo più basso, ignorando la qualità e il loro alto contenuto innovativo. Con il payback sui dispositivi medici non si farà che togliere alle imprese ulteriori risorse, ovvero quelle equivalenti agli investimenti in ricerca, che valgono lo stesso 6% del fatturato chiesto per lo sforamento dei tetti di spesa”.
27 Aprile 2016
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