Il ritardo diagnostico
Il miglioramento della prognosi ha fatto però emergere nel proseguo della malattia l’esistenza di un’aterosclerosi accelerata con conseguenti malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus, etc.), poco frequenti nella popolazione generale di pari età. “Dal momento che questi eventi cardiovascolari non solo legati ai fattori di rischio tradizionali (obesità, famigliarità, ipertensione, fumo, alterazioni dei grassi, etc.) – prosegue Meroni – si pensa che la malattia stessa ne sia responsabile, suggerendoci un atteggiamento attento nell’instaurare la profilassi di queste complicanze con stili di vita particolari ed eventualmente farmaci. L’indagine mostra che il miglioramento della prognosi e della sopravvivenza è determinato, però, dall’assunzione di terapie pesanti: cortisone (77%), idrossiclarachina (58%), antinfiammatori (26%), assunti in maniera continuativa nel 93% dei casi”.
“Un dato molto importante che emerge dall’indagine – aggiunge Francesca Merzagora, presidente di Onda – è che circa metà delle donne è molto soddisfatta della cura (45%), ne riconosce i benefici sul rallentamento delle riacutizzazioni (65%) o sullo stato di benessere generale migliore (48%) e con meno dolore (44%), ma non sono trascurabili gli effetti collaterali, soprattutto cambiamenti d’umore (55%), variazione di peso (45%), problemi di stomaco (43%), gonfiore (37%) e osteoporosi (37%)”.
Articoli correlati:
08 Maggio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

Obesità. Poca frutta, verdura e attività fisica ma molte bibite gassate e troppo tempo davanti a tv e smartphone. Il risultato? In Italia è in sovrappeso un bambino su 5 e il 40% degli adulti. I numeri Iss

Odontotecnici. Cao nazionale dice no all’emendamento che li riconosce come professione sanitaria

Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico