Impianti aortici addominali infetti: esiti della preservazione

Impianti aortici addominali infetti: esiti della preservazione

Impianti aortici addominali infetti: esiti della preservazione
E’ stata effettuata una revisione degli esiti sinora pubblicati delle infezioni degli impianti aortici trattate con preservazione dello stent. In base a quanto emerso, fra i pazienti con infezione dell’impianto trattata senza espianto, quelli portatori di fistole aortoenteriche sono andati incontro agli esiti peggiori. Vi sono dati che indicano una riduzione della mortalità nei pazienti che sono stati sottoposti ad un intervento addizionale, come drenaggio, debridement chirurgico ed irrigazione della sacca. Sono necessari però studi più ampi per esaminare l’efficacia di questo approccio in raffronto alla conversione chirurgica con escissione dell’impianto e ricostruzione in situ o bypass extra-anatomico. Attualmente, la mortalità intraospedaliera di questi pazienti è del 21% circa, e nell’arco di un anno il 50% circa dei pazienti trattati esclusivamente con terapia antibiotica va incontro a decesso. (J Endovasc Ther. 2014; 21: 448-55).

17 Luglio 2014

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