Interpellanza alla Camera del M5S: “Lorenzin chiarisca  posizione Aifa”

Interpellanza alla Camera del M5S: “Lorenzin chiarisca  posizione Aifa”

Interpellanza alla Camera del M5S: “Lorenzin chiarisca  posizione Aifa”
“Alla luce del caso Avastin-Lucentis chiediamo al ministro della Salute di esprimere un parere sulle gravi lacune, che chiamano pesantemente in causa l’Aifa, riscontrate nei controlli e nella commercializzazione, di avviare  ulteriori test di efficienza ed efficacia dei farmaci e di inviare alle commissioni parlamentari competenti la documentazione trasmessa dall’Antitrust al Ministero”.
 
Questo il contenuto dell’interpellanza urgente rivolta al ministro Beatrice Lorenzin  dai membri del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali, conseguente alla sanzione da oltre 180 milioni di euro disposta dall’Antitrust nei confronti dei colossi dell’industria farmaceutica Roche e Novartis.
 
“L’Aifa infatti – si legge nell’interpellanza – non è stata in grado di individuare quanto riscontrato dall’Antitrust sulla qualità dei farmaci citati e in termini di spesa ricadente sul Servizio Sanitario Nazionale. Una manchevolezza macroscopica rispetto alla quale deve essere fatta la massima chiarezza”.
 
“Circa le ulteriori forme di controllo e commercializzazione sui farmaci da parte del Ministero – proseguono i parlamentari –  vogliamo qui ricordare che il MoVimento 5 Stelle ha presentato diversi emendamenti in materia di prescrizione del solo principio attivo nelle ricette. Nessuno di essi ha però ricevuto parere positivo parte di maggioranza e governo”.
 
“Chiediamo inoltre di rendere note le ragioni che sono state alla base della decisione dell’Aifa di ritirare l’Avastin da tutti i reparti oculistici nell’ottobre 2012: tali motivazioni – scrivono ancora i 5 Stelle –  dovrebbero essere supportate da adeguata documentazione”.
 
“Infine – concludono – domandiamo al ministro Lorenzin se il suo dicastero sia intenzionato ad avviare una azione nei confronti delle aziende farmaceutiche Roche e Novartis, al fine di risarcire il Servizio Sanitario Nazionale, penalizzato dall’accordo di cartello tra le due case farmaceutiche”.

07 Marzo 2014

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