Iss e ministero lanciano applicazione smartphone per calcolo tasso alcolemico
Oltre due milioni, tra i 14 e i 20 anni, mostrano abitudini alcoliche che li mettono a rischio quando guidano, ma percepiscono ancora troppo poco il pericolo. Quasi la meta’ dei ragazzi (il 43,8%) e circa un terzo delle ragazze (35,3%) dichiara di consumare bevande alcoliche nel corso dell’anno. Ma il 14,4% dei maschi e il 5,6% delle femmine ammette di aver consumato oltre 6 ‘dosi’ in una singola occasione, il cosiddetto binge drinking. Dall’analisi delle abitudini dei ragazzi risulta, inoltre, che circa 1 milione e 400mila giovani maschi e 950.000 femmine sono da considerarsi potenzialmente esposti, nel caso in cui si mettessero alla guida, non soltanto a un rischio legato alla salute per se stessi e verso altri, ma anche di incorrere nelle nuove sanzioni amministrative introdotte nel codice della strada. Un rischio che non riguarda, invece, nè per la sicurezza stradale, nè per la salute, il 41,8% dei ragazzi e il 59% delle ragazze, che non hanno consumato alcol.
Informare sui rischi connessi al consumo di bevande alcoliche e prevenire l’abuso sono gli obiettivi della Campagna del Ministero della Salute “La vita è una anche se bevi” che prosegue e integra quella avviata da anni “Se guidi non bere” svolta in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Alcol-Cnesps dell’Istituto superiore di Sanità.. La novità della campagna si chiama “Adrenalina pura”, un’applicazione per smartphone scaricata da decine di migliaia di ragazzi che calcola il tasso alcolemico incrociando i dati di ciò che si è bevuto con peso, altezza e sesso della persona e “sblocca”, attraverso dei quiz, contenuti gratuiti musicali di tendenza. “L’intento è rivolgersi a quel milione di giovani tra gli 11 e i 20 anni che consumano alcolici con modalità rischiose per la salute e la sicurezza, spesso influenzati negativamente da mode e tendenze che sollecitano l’uso dell’alcol come sostanza” ha spiegato Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Alcol. “Con la nuova app i giovani hanno la possibilità di conoscere meglio gli effetti dell’alcol attraverso una competizione divertente che può contribuire a generare una risposta positiva”.
18 Aprile 2013
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