L’Irccs – Ifo inaugura Centro multidisciplinare per lo studio dell’Hpv
Al papillomavirus umano (Hpv) sono correlate varie forme tumorali e non, nella donna come nell'uomo. Gli uomini, infatti, non sono solo “portatori” di Hpv, "ma soffrono di tumori associati all'Hpv prettamente maschili” per questo è importante focalizzare l’attenzione anche sulla vaccinazione maschile nonché sulla prevenzione. Si osserva negli Usa così come in Italia un aumento di casi di tumore orofaringeo e anale associati all’Hpv.
“L’ informazione dell’opinione pubblica è abbastanza confusa e la formazione delle figure mediche è ancora insoddisfacente- sottolineano i coordinatori dell’Hpv Unit Luciano Mariani, ginecologo e Aldo Venuti, virologo – negli ultimi 20 anni si è verificata una vera e propria esplosione di studi e ricerche scientifiche in merito al virus Hpv, ma all’incessante sforzo clinico e scientifico che ha prodotto una enorme mole di informazioni, peraltro in continuo divenire, non corrisponde una capacità di trasferimento di conoscenze chiaro e puntuale alla classe medica”.
Riesce difficile infatti , anche per gli specialisti, rimanere al passo con le nuove scoperte scientifiche e di conseguenza è imperativo un costante aggiornamento in questo campo in modo da assicurare un miglioramento dei livelli di assistenza, un supporto ai programmi di prevenzione ed un incremento dell’aspetto comunicativo legato all’infezione da Hpv in modo da dare all’utenza, attraverso una formazione specifica del personale, un’informazione completa, corretta, non allarmistica.
E l’Hpv Unit è uno esempio vincente di collaborazione continua tra i laboratori di ricerca e una rara molteplicità di strutture cliniche, dalla ginecologia alla virologia, alle malattie sessualmente trasmissibili alla dermatologia, dall’otorinolaringoiatria alla proctologia, dall’anatomia patologica alla citopatologia e microbiologia, da anni impegnate nello studio, diagnosi e terapie delle patologie Hpv correlate, spiegano Aldo Di Carlo e Ruggero De Maria, Direttori Scientifici rispettivamente ISG ed IRE. Obiettivo prioritario del gruppo multidisciplinare è quello di fornire percorsi clinico-diagnostici e terapeutici di elevata eccellenza, nonché pianificare studi scientifici ed epidemiologici.
Articoli correlati:
22 Gennaio 2013
© Riproduzione riservata
I più letti

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Medici di famiglia. Oliveti (Enpam): “Bene il riconoscimento della competenza previdenziale dell’Ente”

Riforma professioni sanitarie. Le proposte dell'opposizione per una svolta partecipata e innovativa

Super intramoenia in Lombardia. Associazioni chiedono lo “stop a nuove convenzioni privatistiche nel pubblico”

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico