La biografia di Carlo Maria Martini
Nel 1958 ha conseguito presso la Pontificia Università Gregoriana la laurea in Teologia, con una tesi su "Il problema storico della Risurrezione negli studi recenti". Dopo alcuni anni di insegnamento nella facoltà di Chieri, è ritornato a Roma per laurearsi in Scrittura al Pontificio Istituto Biblico, sempre "summa cum laude", con una tesi su "Il problema della recensionalità del codice B alla luce del papiro Bodmer XIV".
Decano della Facoltà di Scrittura del Pontificio Istituto Biblico, ne è diventato Rettore dal 1969 al 1978, quando è stato nominato Rettore magnifico della Pontificia Università Gregoriana, succedendo al Padre Carrier.
La sua attività si è sviluppata nel campo scientifico pubblicando vari libri ed articoli (basti ricordare che egli era l'unico membro cattolico del comitato ecumenico che ha preparato l'edizione greca del Nuovo Testamento). I suoi libri sugli esercizi spirituali sono stati molto apprezzati per l'originalità dell'impostazione, che univa alla fedeltà al modello ignaziano tradizionale una luce nuova, scritturistica. Tra essi, "Gli esercizi ignaziani alla luce di San Giovanni"; "L'itinerario spirituale dei Dodici nel Vangelo di San Marco"; "Gli esercizi ignaziani alla luce di San Matteo"; "Gli esercizi spirituali alla luce di San Luca"; "Vita di Mosè, Vita di Gesù, esistenza pasquale".
Nel 1978 Paolo VI lo invitò a predicare il ritiro annuale in Vaticano, dove uno dei suoi predecessori in questo eccezionale ministero era stato il Cardinale Karol Wojtyła.
Lo stesso Wojtyła, divenuto Papa Giovanni Paolo II, lo ha eletto poi Arcivescovo di Milano il 29 dicembre 1979 e lo ha consacrato personalmente il 6 gennaio del 1980.
Il 10 febbraio 1980 ha fatto l’ingresso ufficiale nella Diocesi di Milano, che ha guidato per oltre vent’anni.
Nel novembre 1980 ha introdotto in diocesi la "Scuola della Parola" che consiste nell'aiutare il popolo di Dio ad accostare la Scrittura secondo il metodo della lectio divina.
È del novembre 1986 il grande convegno diocesano ad Assago sul tema del "Farsi prossimo", dove viene lanciata l'iniziativa delle Scuole di formazione all'impegno sociale e politico. Grande risonanza ha avuto poi la serie di incontri – iniziati nell’ottobre del 1987 – sulle "domande della fede", detti anche "Cattedra dei non credenti", indirizzati a persone in ricerca della fede.
Il 4 novembre 1993 ha convocato il 47° Sinodo diocesano di Milano, conclusosi il 1° febbraio 1995. Nel 1997 ha presieduto le diverse manifestazioni per celebrare il XVI centenario della morte di S. Ambrogio, patrono della diocesi di Milano
Vasta eco, al di là dei limiti territoriali della diocesi, hanno avuto le sue Lettere Pastorali e i Discorsi alla città di Milano.
Numerosi i riconoscimenti accademici ricevuti negli anni, tra i quali:
Laurea honoris causa dalla Pontificia Università Salesiana di Roma per il suo programma pastorale sull’"educare" (17 gennaio 1989);
Laurea ad honorem dell’Accademia russa delle Scienze (5 ottobre 1999);
Premio "Principe de Asturias" in Scienze Sociali (Oviedo, 27 ottobre 2000);
Premio "Europeo dell’anno 2000" (Parigi, dicembre 2000);
Laurea honoris causa in Scienze dell'Educazione dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (11 aprile 2002);
Laurea honoris causa in filosofia dall'Università ebraica di Gerusalemme (11 giugno 2006).
Ha ricevuto la Grande Medaglia d'oro del Comune di Milano (28 giugno 2002).
Dal novembre 2000 Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.
Ha preso parte a numerose Assemblee del Sinodo dei Vescovi. Relatore alla VI Assemblea generale del 1983, sul tema: "Riconciliazione e penitenza nella missione della Chiesa", è stato Membro della Segreteria del Sinodo dei Vescovi per molti diversi mandati.
È stato Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (C.C.E.E.) dal 1987 al 1993.
Arcivescovo emerito di Milano dall’11 luglio 2002, il Card. Martini ha ripreso gli studi biblici, vivendo prevalentemente a Gerusalemme.
Fonte: Sala stampa della Santa Sede
31 Agosto 2012
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