La peste, la scabbia e le irresponsabilità della politica
"Da clandestini 180 casi di scabbia a Milano, nonché altre centinaia di malati. Andassero ad abbracciare Renzi e la Boldrini!", ha commentato il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Anche il presidente della Regione, Roberto Maroni, è intervenuto sull'accaduto arrivando a minacciare la sospensione dei contributi regionali a quei Comuni 'troppo accoglienti' nei confronti di questi profughi.
Ma siamo davvero di fronte a quella che, per come viene raccontata, sembra profilarsi come un'epidemia che minaccia la salute dei cittadini? Per far chiarezza sulla questione è intervenuto ieri il Ministero della Salute. Il Direttore Generale della Prevenzione, Ranieri Guerra, ha spiegato: "Nel 2015 casi di scabbia nel 10% degli sbarchi". E, soprattutto: "Non si tratta di un'epidemia ma di una patologia dermatologica banale per la quale esiste una terapia a basso costo”.
Lo stesso direttore sanitario dell'Asl di Milano, Enrico Bolzoni, ha precisato: "Non ci sono rischi di epidemia". Anche perché "la scabbia si contrae solo con un contatto fisico abbastanza intimo, con lo scambio della biancheria, degli indumenti o delle lenzuola, quindi i passeggeri in transito in stazione non corrono particolari rischi se anche dovessero toccare oggetti o strutture venute a contatto con persone contagiate".
Ma se gli esperti intervengono per gettare acqua sul fuoco delle polemiche, parte della politica continua ad alimentare quella che potremmo definire una 'cultura della paura'. E così, a tre secoli di distanza da quanto raccontato da Manzoni, sembra esser tornato a Milano il problema 'untori'. Come se, tra l'altro, questa patologia dermatologica non fosse già presente in Italia.
Con una politica in perenne campagna elettorale che finisce per sacrificare il senso di responsabilità sull'altare del proprio tornaconto elettorale, anche le rassicurazioni degli esperti rischiano ora di passare in secondo piano e, ancora una volta, "quando gli animi son preoccupati, il sentire faceva l’effetto del vedere". E il 'farsi sentire' mediatico della politica, si sa, non teme di certo paragoni con quello della scienza, né tantomeno con quello dei presunti 'untori' ammassati in stazione.
Giovanni Rodriquez
14 Giugno 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi