Le proposte di I-Com: prima di tutto cure e farmaci a domicilio
Sempre per quanto riguarda la domiciliarizzazione delle cure, I-Com ritiene necessario essere più coraggiosi e – oltre al riconfezionamento dei farmaci da parte di regioni e strutture sanitarie – occorre prevedere che “le Regioni e Province Autonome, o direttamente le strutture ospedaliere attraverso le loro farmacie, sperimentino anche sistemi di distribuzione dei farmaci a domicilio, attraverso l’implementazione di reti logistiche pubbliche con possibilità di accesso diretto da parte del cittadino”.
Inoltre, allo scopo di incentivare l’attrazione di investimenti, occorre esplicitare gli strumenti che premiano le aziende che si distinguono per la mole di risorse investite in Italia in progetti di ricerca, sviluppo e produzione. A tal fine nella terza parte del decreto, bisognerebbe prevedere che “entro il 31 dicembre 2013, l'Aifa si impegni a riconoscere ed esplicitare gli strumenti di incentivo attraverso i quali si premiano le aziende che si distinguono per la concentrazione di investimenti in Ricerca e Sviluppo sul territorio italiano. La natura degli incentivi potrà riguardare direttamente la contrattazione del prezzo di rimborso, o l'esonero dall'applicazione di misure di ricontrattazione del prezzo di rimborso – o di misure affini – per un periodo determinato.” In questo modo si potrebbe allontanare, secondo I-Com, lo spettro della delocalizzazione di uno dei principali settori industriali presenti in Italia.
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25 Settembre 2012
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