Lesioni arteria femorale superficiale e ricanalizzazione retrograda

Lesioni arteria femorale superficiale e ricanalizzazione retrograda

Lesioni arteria femorale superficiale e ricanalizzazione retrograda
Il segmento femoro-popliteo è spesso caratterizzato da diffuse e gravi patologie arteriosclerotiche steno-ostruttive. Le linee guida più recenti hanno raccomandato le tecniche endovascolari come valida opzione chirurgica nei pazienti altamente sintomatici con lesioni femoropoplitee complesse in luogo della chirurgia aperta. Sono state dunque sviluppate tecniche avanzate per ottenere un maggior tasso di successo, come quelle basate su apparecchi per la ricanalizzazione e la ricanalizzazione endovascolare retrograda.
 
La più comune fra le tecniche endovascolari retrograde consiste nel tentare la ricanalizzazione intraluminale a partire da un accesso popliteo, completando poi la procedura dall’accesso femorale anterogrado/retrogrado. In origine questa tecnica era gravata da diverse complicazioni a livelli del sito della puntura poplitea, ma esse sono state risolte con il miglioramento della tecnica e delle skill del medico operante. Diversi autori hanno dunque descritto varianti di questa tecnica, che prevedono strategie subintimali, paziente in posizione supina, puntura dell’arteria femorale superficiale distale o accesso dall’arteria tibiale, tutte con un elevato tasso di successo ed un basso tasso di complicazioni. Queste tecniche inoltre sono meno costose rispetto agli apparecchi per la ricanalizzazione, impiegano meno tempo e possono migliorare gli esiti grazie all’elevata percentuale di ricanalizzazione intraluminale. (J Cardiovasc Surg (Torino) online 2014, pubblicato l’11/6)

17 Luglio 2014

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