Lo Smi rimane sulle barricate: “No a proposta di rinnovo. È inaccettabile”
Pina Onotri, segretario generale Smi ha sottolineato amaramente i "troppi anni di vacanza contrattuale" ma anche ha immediatamente avanzato una chiara premessa: "Non condividiamo, intanto, la modalità con cui si è aperta questa partita. Alcune sigle hanno già letto l'intera bozza, dopo aver partecipato anche alla definizione stessa dell'Atto di indirizzo, come dichiarato dal ministro Lorenzin alla Camera dei deputati, altri ne hanno visionato solo alcuni punti, noi come SMI ne siamo stati tenuti completamente all'oscuro. Il che è la dimostrazione di una assoluta assenza di trasparenza e di mancanza di rispetto delle regole".
"In questa sede – ha aggiunto – ribadiamo le ragioni di una contestazione ampia e serrata contro lo smantellamento della guardia medica notturna, che ha coinvolto sindaci, associazioni dei consumatori e semplici cittadini, nonché un fronte trasversale di partiti. Un movimento dalla Puglia, fino alla Toscana, dove è stata addirittura votata in commissione sanità all'unanimità una mozione di critica. Proprio nella patria dell'ancora embrionale modello h16".
"Non condividiamo l'atto di indirizzo – ha continuato Onotri – perché illegittimo e impugneremo tutto ciò che da esso discende anche la futura convenzione, se necessario. Illegittimo perché va ad impattare sul lavoro del 118, ridefinendo quegli ambiti di operatività stabiliti per legge, perché contravviene alla Balduzzi, che parla di continuità dell'assistenza H 24 e perché contraddice lo stesso Patto della salute, dove si delineano chiaramente percorsi differenti per 118 e per la guardia medica, ancorché integrati. Carta canta, basta leggere tanto la Balduzzi che il Patto per la salute".
"Il comitato di settore – ha denunciato il segretario Smi – ha debordato dalle sue prerogative: con un atto di indirizzo e poi con una successiva convenzione non si può pretendere di riorganizzare i servizi sul territorio.
Veniamo, poi, al convitato di pietra di questa tornata: le risorse che non ci sono. E non possiamo in questa ottica non tener presente la recente sentenza della Corte costituzionale che ha ritenuto illegittimo il blocco dei contratti e quello retributivo, ribadendo che non vi può essere un rinnovo ad isorisorse. Questa impostazione è applicabile, per analogia anche ai medici convenzionati. Ma qui si fa finta di nulla, con una logica punitiva nei confronti della categoria".
"È anche inaccettabile che non si parli di una altra delle ricadute dell'h16, quella su tutti i contratti a tempo determinato: cioè la certa contrazione di migliaia di posti di lavoro – ha concluso Onotri -. Infine: la Balduzzi stata emanata 4 anni fa ed entro sei mesi, abbondantemente trascorsi, si dovevano rinnovare le convenzioni. È caduto il limite temporale di applicazione, perché non dovrebbe venir meno il vincolo economico?"
21 Giugno 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa