Lorenzin: “Tutela salute materno-infantile è priorità della programmazione sanitaria”
Per il ministro gli obiettivi strategici da condividere per garantire la salute del neonato, del bambino devono prevedere:
– la realizzazione di una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, tramite la presa in carico e la continuità assistenziale, con lo scopo di costruire una Rete Integrata di Servizi, organizzata su base aziendale, intesa come modalità di risposta ai fabbisogni della popolazione;
– la riorganizzazione di Servizi di emergenza-urgenza pediatrica;
– la riduzione di ricoveri inappropriati in età pediatrica;
– il miglioramento dell’assistenza ai bambini e agli adolescenti affetti da gravi patologie mediante lo sviluppo di modelli integrati tra Centri specialistici, ospedali, attività assistenziali territoriali, quali l’assistenza psicologica e sociale, la scuola, le associazioni dei malati e il privato no profit.
In merito alla promozione della salute, all’adozione di stili di vita salutari e all’assistenza dell’adolescente sul territorio, “devono essere previsti modelli operativi che garantiscano una forte integrazione tra specialisti in pediatria e medici di medicina generale, non solo dell’area medica, ma anche psicosociale e del mondo della scuola”, ha spiegato.
“Il modello per l’assistenza all’adolescente nell’area delle cure primarie dovrebbe prevedere che il Pls o il Mmg, a cui sono affidati gli adolescenti – a continuato Lorenzin – deve essere formato sui problemi di questa particolare fascia di età e conoscere i percorsi e le iniziative che possono essere messe in atto sia a livello individuale che collettivo ed identificare il modo migliore per affrontare i disagi psico-socio-comportamentali più importanti, i problemi mentali e le patologie neuropsichiatriche degli adolescenti. Va implementata, quindi, una stretta integrazione con i Servizi ed i reparti dell’ospedale di riferimento di area.
“Il Consultorio Familiare deve rivestire un ruolo primario nella promozione e tutela della salute dell’età evolutiva che, grazie al fondamentale raccordo con la scuola, collabora per attuare gli interventi a tutela della salute dell’età evolutiva e delle problematiche familiari con particolare riferimento alle condizioni sociali più deboli – ha concluso – È a livello distrettuale che deve essere poi garantita la continuità assistenziale e quindi la presa in carico, attraverso l’integrazione ospedale-territorio, che potrà vedere come risultato anche il contenimento dei ricoveri impropri”.
12 Luglio 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

Farmaci. Il Tar del Lazio annulla la circolare di Aifa: ai grossisti non spetta lo 0,65% sui generici

Tumori. “105mila diagnosi ogni anno in Italia causate dal fumo. 18mila cittadini hanno già firmato per aumentare di 5 euro il costo delle sigarette”

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”