Malati di Sla in sciopero della fame dal 21 ottobre contro i tagli del Governo

Malati di Sla in sciopero della fame dal 21 ottobre contro i tagli del Governo

Malati di Sla in sciopero della fame dal 21 ottobre contro i tagli del Governo
Sono già 70, ed in continuo aumento, i malati gravissimi di ogni Regione italiana che sono da giorni in sciopero della fame per obbligare il Governo ad ascoltare loro "vitali esigenze". Il Comitato 16 Novembre Onlus, promotore della protesta, ha dato vita a questa forma estrema di dissenso per richiamare l’attenzione del presidente del Consiglio, Mario Monti, ritenendo “insopportabile l’accanimento contro i più deboli, in particolare contro i disabili”.

“Il Governo – si spiega in una nota – ha deciso di dedicare parte dei 658 milioni della legge sulla Spending Review, alla non autosufficienza, in particolare ai disabili gravissimi ma a tutt'oggi, vi è la mancanza assoluta di un piano organico per la non autosufficienza. Questo governo pare voglia giocare a nascondino, sostenuto da una maggioranza che nulla obietta”. “Se tutto questo non bastasse – prosegue il comunicato – andremo in presidio permanente davanti ad un Ministero con sciopero della fame totale”.


I rappresentanti del Comitato dei malati di Sla hanno presentato un progetto organico, “a costo zero, che include il finanziamento citato, muove 1.650 milioni, crea 90.000 posti di lavoro: aspettiamo una risposta ed una convocazione”.


Fra i problemi lamentati da questi pazienti c'è quello dell'assistenza 24 ore su 24. "Quello che praticamente chiediamo al governo è il ripristino del fondo non-autosufficienti azzerato dal governo Berlusconi, lo stesso governo che voleva imporre la 'vita a tutti i costi' rifiutando le indicazioni ultime sul fine vita, come, ad esempio, Welby ed Englaro – hanno spiegato – con questo taglio ai fondi non si capisce come dovremmo fare”.

Un problema grave che si ripercuote sulle farmiglie, visto che, spesso, sono proprio i parenti che si vedono costretti a lasciare il lavoro per poter assistere a casa i propri malati.

 

26 Ottobre 2012

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