Mandelli (Fofi): “Per gli Ordini più agilità e autonomia”
“La Legge – spiega infatti il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti – precisa che gli Ordini sono tenuti a recepire nei propri regolamenti esclusivamente i principi generali di contenimento e razionalizzazione della spesa, ma senza essere ricompresi nella sfera della spending review in quanto non gravano sulla finanza pubblica. Questa è un'affermazione di principio molto importante, che rende superato il contenzioso che era stato promosso dal Comitato Centrale per escludere la Federazione dalle norme di contenimento della finanza pubblica”.
Tra gli altri aspetti da sottolineare, secondo Mandelli, c'è inoltre la conferma che agli Ordini non si applicano le disposizioni in materia di taglio delle dotazioni organiche e blocco delle assunzioni e, nel far salve le determinazioni esistenti, è stato anche chiarito che le dotazioni organiche dovranno essere comunicate alla Funzione Pubblica esclusivamente in caso di variazioni dirigenziali. “Anche in questo caso vengono superate le criticità interpretative con una positiva semplificazione della materia”, sottolinea Mandelli. Infine, si è chiarito che gli Ordini, in ragione delle loro specifiche peculiarità, sono tenuti ad adeguarsi – con appositi regolamenti – esclusivamente ai principi generali del D.Lgs. 165/2001, ad eccezione dell'art. 4, relativo alla separazione tra indirizzo politico e amministrativo che viene quindi a cadere.
“Non si può che concludere che con le modifiche apportate alla Camera e definitivamente approvate al Senato, la Legge di conversione costituisce un notevole passo avanti per chi, come la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, ha sempre operato per rendere l’attività degli Ordini sempre più agile e adeguata alle necessità della vita professionale” conclude il presidente della Fofi.
30 Ottobre 2013
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