Mattarella: “Identificare e rimuovere gli ostacoli che impediscono integrazione dei malati”
“È auspicabile – prosegue – che i passi avanti sino ad ora compiuti conducano ad ulteriori avanzamenti nella tutela della salute dei pazienti affetti da malattia mentale, poiché è dal rispetto della dignità che nasce l'idea stessa di terapia”.
Per il capo dello Stato “la cura della malattia mentale costituisce una sfida complessa per il nostro sistema sanitario, perché richiede un intervento multidisciplinare volto al reinserimento sociale del paziente. La ricerca mostra che, in questo campo, l'integrazione è la chiave del successo terapeutico; di conseguenza, nella cura di chi è affetto da malattia mentale, un ruolo di primo piano è svolto dal territorio e dalle sue reti. Occorre identificare e rimuovere gli ostacoli che impediscono l'integrazione dei malati, al fine di evitare scelte che si traducono, nei fatti, in fenomeni di marginalizzazione sociale. In questa prospettiva, è necessario continuare ad investire sugli strumenti che mirano all'inclusione sociale dei pazienti, favorendo l'accesso degli stessi all'istruzione, al lavoro, alle attività ricreative e culturali che contribuiscono alla crescita della personalità. Per raggiungere questo obiettivo, vi è bisogno del contributo di tutti: delle istituzioni, degli operatori socio-sanitari, delle famiglie, i sacrifici delle quali vanno qui evidenziati, di coloro che sono chiamati ad accogliere i malati”.
“I soggetti affetti da malattia mentale – conclude – rappresentano una fascia particolarmente vulnerabile della popolazione, perché la salute mentale incide sul grado di integrazione sociale dell'individuo. Per questo – oltre che per la rilevanza statistica delle malattie mentali che rappresentano circa il 20% del totale delle malattie – va promosso ogni sforzo per promuovere la salute mentale, favorendo la diagnosi precoce delle patologie e investendo sugli strumenti terapeutici più adeguati ad evitare che la malattia mentale dia luogo a forme di permanente emarginazione dalla società”.
11 Ottobre 2015
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