Milillo (Fimmg): “In sanità è ora di cambiamenti veramente e concretamente innovativi. E fra loro coerenti”
Del Ssn, dunque, non si può e non si deve fare a meno, secondo Milillo. Ma non per questo bisogna rassegnarsi alla sua insostenibilità. Perché, secondo il leader della Fimmg, “non si tratta quindi di rifare tutto daccapo, non si può rinnegare la fondamentale ed obiettiva validità del nostro Ssn, compreso un livello di efficacia ed efficienza che regge orgogliosamente il confronto internazionale”. Quello che occorre fare, secondo la Fimmg, è “una messa a punto organica del Ssn, articolata in cambiamenti veramente e concretamente innovativi, fra loro coerenti, con l’intento di garantire, nell’ambito delle specificità del nostro Paese, una prospettiva di stabile sostenibilità del Servizio, in un equilibrio governabile fra finanziamento possibile e spesa per la tutela dei diritti essenziali di salute della popolazione”.
“La tutela della salute di tutta la popolazione, come recita la Costituzione, è un interesse collettivo, perché la fa vivere meglio e crea le condizioni necessarie a generare qualsiasi tipo di benessere: privato e pubblico”, ha aggiunto Milillo, secondo il quale, proprio per questo, “in un momento in cui l’Italia deve necessariamente affrontare una svolta, economica e culturale, che le consenta di sperare in un futuro migliore, è impensabile non ritenere fondamentali gli aspetti che riguardano il grado e le modalità della tutela della salute”.
Leggi la relazione integrale dei Milillo.
24 Gennaio 2013
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