Ministero della Salute. Ecco le Raccomandazioni Cliniche in Odontostomatologia
“Il loro principale obiettivo – spiega il ministro Beatrice Lorenzin nella prefazione del documento – è quello di riunire in un unico testo – operazione del tutto innovativa nel panorama istituzionale – la definizione di approcci terapeutici chiari e basati su dati scientifici per tutte le singole tematiche specifiche, in modo tale da consentire all’operatore sanitario la migliore risposta ai bisogni di salute orale non solo sulla base della propria individuale scienza e coscienza, ma anche al fine di facilitare una maggiore condivisione delle finalità terapeutiche tra professionista e paziente; questo a sua volta contribuirà a rafforzare un tipo di rapporto basato sulla fiducia, sulla condivisione di valori, sulla chiarezza, pur nella piena responsabilità del professionista circa la scelta e l’applicazione dei più corretti e adeguati presidi diagnostici e terapeutici”.
Le tematiche affrontate nel documento vanno dall'odontoiatria pediatrica all'odontoiatria restaurativa, dall'endodonzia parodontologia alla chirurgia orale, dall'implantologia orale alla gnatologia odontoiatria protesica, e poi ortognatodonzia, odontoiatria speciale, medicina orale, odontoiatria protesica di riabilitazione post-oncologica.
Ad aprire la presentazione è il Professor Giuseppe Ruocco, Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, che ha così descritto il lavoro svolto per realizzare le Raccomandazioni: “Si tratta di un esempio di metodo di lavoro da replicare, una best practice che ha visto la collaborazione di diverse realtà unite insieme. Il Documento è utile, come è stato illustrato oggi, non solo per fornire indicazioni sui percorsi terapeutici, ma anche per affrontare meglio situazioni di contenzioso legale, per la formazione dei nuovi professionisti e per la definizione delle operazioni di qualità e infine anche per aspetti di tipo sindacale, in situazioni di controllo fiscale”. Insieme al Professor Ruocco, è presente anche Fabrizio Oleari, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Istituzione che ha avuto un ruolo nella stesura del Documento, unico nel suo genere.
Di “un’operazione unica nella storia dell’odontoiatria italiana”, ha parlato Gianfranco Prada, Presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI). "Queste Raccomandazioni sono importanti dal punto di vista del Codice deontologico, che non può essere applicato se non ci sono tutte le regole di riferimento", ha proseguito Giuseppe Renzo, Presidente dell'Albo Odontoiatri.
Intervenuto alla presentazione anche Pierluigi Delogu, Presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Associazione che stamattina – come spiegato al nostro giornale – ha chiesto di istituire formalmente una Giornata Nazionale della Salute Orale ogni 20 marzo; la richiesta, formulata insieme a Gerhard Seeberger della FDI World Dental Federation, è avvenuta in un incontro alla Camera dei Deputati, alla presenza del Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo.
Antonella Polimeni, Presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria, ha inoltre sottolineato l'importanza del Documento per i futuri odontoiatri: "Le Raccomandazioni rappresenteranno anche uno strumento didattico, che ci consentirà di fornire agli studenti un imprinting professionale rispetto alla condotta clinica”.
Le Raccomandazioni sono state realizzate, oltre che con il contributo dei Professori Giuseppe Ruocco, Michele Nardone ed Enrico Gherlone, con la collaborazione dei rappresentanti di tutte le Società scientifiche del mondo odontoiatrico, coordinate dal Comitato Intersocetario di Coordinamento delle Associazioni Odontostomatologiche Italiane (CIC), sotto la supervisione della Commissione Albo degli Odontoiatri (CAO) della Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO). Alla stesura delle raccomandazioni hanno partecipato rappresentanti del Collegio dei docenti di odontoiatria, delle Associazioni professionali odontoiatriche – Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) e Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) – e del Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana (SUMAI).
Viola Rita
20 Marzo 2014
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