Movimento Liberi farmacisti: “Governo Renzi forte con i deboli e debole con i forti”
“Il maggior partito di Governo – prosegue la nota – rinuncia al suo DNA riformista e si schiera con i peggiori lobbisti di questo Paese, facendosi, peraltro, dettare comportamenti dal partito di Alfano che con lobby e corporazioni ha una frequentazione di vecchia data.
E' difficile trovare nei libri di economia comportamenti tanto assurdi quali quelli assunti nell'approvazione del DDL concorrenza sulle farmacie, tali per cui si possono fare "economie di scala" all'interno di un monopolio di fatto”.
“Da una parte – si sottolinea – si apre a società di capitale che potranno in questo modo rilevare e salvare le farmacie in difficoltà mettendo al sicuro la finanziaria dei titolari di farmacia che le aveva tenute in vita sino ad ora, dall'altro, s'impedisce un minimo di concorrenza sui farmaci di fascia C con ricetta che i cittadini pagano di tasca propria.
Risultato finale: nessun incremento della concorrenza, nessun risparmio per i cittadini, nessun nuovo posto di lavoro, ma un nuovo e robusto oligopolio”.
“Il Governo Renzi – prosegue il comunicato – dimostra in questa vicenda tutta la propria fragilità, incapace di pensare realmente ai giovani e all'interesse generale del Paese. Succube su questo tema degli accordi politico/elettorali che l'NCD di Alfano ha da tempo stipulato con lobby e corporazioni. Il caso della bocciatura della liberalizzazione dei farmaci di fascia C è cartina al tornasole di quanto sia elevato il livello di riformismo di questo Governo e quanto invece questo termine sia utilizzato secondo la circostanza più favorevole. “Dispiace per quei deputati del PD che pur avendo presentato emendamenti in favore della liberalizzazione della fascia C hanno dovuto chinare il capo davanti a quello che durante il No Casta Day avevamo definito lo strapotere di lobby e corporazioni”.
Il Presidente del MNLF Vincenzo Devito “ringrazia a tutti coloro che hanno sostenuto questa battaglia, e promette che i liberi farmacisti non si dimenticheremo del loro contributo. Battaglia che continuerà in vista del dibattito in aula”.
11 Settembre 2015
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