Onotri (Smi): “Non si chiedano ulteriori sacrifici ai medici di medicina generale”
"L’altra norma prevede che i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si dotino, con oneri a proprio carico, di sistemi di piattaforme digitali che consentano il contatto ordinario e prevalente con i pazienti fragili e cronici gravi, e collaborano a distanza, nel caso in cui non siano dotati di dispositivi di protezione individuale idonei, in via straordinaria ove fosse richiesto dalle Regioni, per la sorveglianza clinica dei pazienti in quarantena o isolamento o in fase di guarigione dimessi precocemente dagli ospedali. Entrambe le misure ci trovano in grande disaccordo, perché penalizzano economicamente la già tartassata classe medica".
Così Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani.
"I medici sono i professionisti e allo stesso tempo sono imprese a tutti gli effetti. Non è tollerabile che i medici di famiglia, contrariamente a quanto avviene per tutte le imprese, non si vedano riconosciuti nessun sostegno e non per il mancato guadagno, ma per i costi che stanno sostenendo al fine di poter lavorare in sicurezza, tutelare il personale degli studi e gli assistiti", continua Onotri.
"Per recuperare quanto ci spetta di diritto dopo 10 anni di vacanza contrattuale (stiamo parlando di 1,27 euro sulla quota capitaria) ci vediamo assegnati compiti aggiuntivi ( che di fatto abbiamo già svolto senza essere contrattualizzati). I Mmg ,tra l'altro come fanno altri professionisti e altre aziende, non scaricano sulla utenza questi costi aggiuntivi".
"Per quanto riguarda, invece, la dotazione di piattaforme digitali qualche piccola sovvenzione è stata prevista ma occorre un finanziamento dedicato per il personale di studio che è essenziale per coadiuvare le attività mediche. Nonostante la pandemia, ancora in corso, continua a mancare un adeguato sostegno economico, a fronte del fatto che i medici hanno speso di tasca loro per sanificazione dei locali, per dotarsi dispositivi personali di protezione. Abbiamo sacrificato circa il 30% del nostro stipendio, vanificando di fatto l’incremento contrattuale che tra l’altro dopo 6 mesi ci verrà tolto. Non si possono chiedere ancora altri sacrifici", conclude Onotri.
25 Maggio 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. "No" compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

In meno di due secoli gli italiani hanno guadagnato 54 anni di vita. La fotografia nel nuovo report dell'Istat ‘La salute: una conquista da difendere’

Rinnovo Contratti 2025-2027. L’Aran avvia il confronto con le organizzazioni sindacali

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi