Opg. Sellini (Aupi): “Loro chiusura rappresenta un segnale di civiltà”
Certo bisogna fare attenzione: per Sellini cura e riabilitazione non devono minacciare la sicurezza dei cittadini, delle comunità che ospiteranno le nuove strutture, degli stessi pazienti. “Il degrado dei manicomi giudiziari – aggiunge il presidente dell’organizzazione sindacale – non deve essere sostituito con il degrado dell'abbandono o peggio, dello scaricare sulle famiglie e sulle comunità il peso e la responsabilità del reintegro e recupero, quando possibile, di questi pazienti”.
A parere di Sellini l'aspetto più importante da tenere adesso in considerazione è la prevenzione. “Prevenzione degli 'incidenti' che con la chiusura degli Opg potrebbero verificarsi. Almeno in questa primissima fase bisogna mettere in atto il massimo sforzo e tutti gli strumenti per impedire atti ed episodi di violenza che non si possono escludere a priori. Se riusciremo a chiudere i manicomi e impedire possibili episodi di violenza daremo la dimostrazione che la civiltà si può coniugare con la Sicurezza, degli stessi pazienti oltre che dei cittadini. Se non dovessimo riuscirci rischiamo davvero di ritornare indietro di decenni. E' un momento delicato: un solo episodio, un solo 'incidente' rischia di riportare indietro le lancette della civiltà. Civiltà e sicurezza non sono in contrapposizione. Con gli opportuni accorgimenti possono convivere”.
31 Marzo 2015
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