Pecorelli: “Per il rispetto che ho per l’Aifa preferisco fare un passo indietro”
“Sono medico – sottolinea – e uomo di scienza e di Accademia e come tale sono sempre stato al servizio delle Istituzioni e, se le Istituzioni lo vorranno, sempre lo sarò. Ritengo però che queste debbano sempre venire prima dei singoli componenti. Per il profondo rispetto che nutro nei confronti dell’Agenzia che ho visto crescere e progredire, preferisco fare un passo indietro, pur certo dell’inconsistenza delle cause di incompatibilità sollevate. Come uomo non posso non segnalare l’amarezza e la tristezza nel lasciare incompiuto un lavoro svolto con grande impegno, tenacia, professionalità e passione e che ha contribuito, in oltre 6 anni, a portare l’Agenzia ad essere apprezzata nel mondo”.
“Il mio unico rammarico – prosegue – è quello di non poter contribuire alla realizzazione di un’Aifa potenziata, importante risultato di una legge che oggi consente un cospicuo aumento dell’organico con una conseguente riorganizzazione dell’Agenzia, per il cui raggiungimento ho dedicato notevole impegno insieme al Consiglio di Amministrazione, alla Direzione Generale ed al Ministero della Salute, nel comune obiettivo di realizzare una struttura sempre più efficiente ed autorevole, a garanzia della tutela della salute dei cittadini”.
“Confido in ogni caso nelle decisioni del Consiglio di Amministrazione – rimarca -, che nei prossimi giorni continuerà a lavorare sulla riorganizzazione dell’Agenzia, al quale auguro di poter operare in serenità con l’entusiasmo e la professionalità che lo ha sempre caratterizzato”.
“Desidero – conclude – ringraziare il Ministro Beatrice Lorenzin per il supporto e la vicinanza che mi ha sempre dato nell’espletamento della difficile mansione e per le parole che mi ha rivolto nell’accettare le mie dimissioni”.
16 Dicembre 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

World's Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa