Pinto (Irccs Ausl RE): “Reti oncologiche regionali ancora a macchia di leopardo”
“La copertura dello screening mammografico, l’evoluzione delle strategie terapeutiche insieme all’introduzione dei nuovi farmaci hanno profondamente modificato la storia naturale della malattia, e tutto questo ha reso necessaria una riorganizzazione. Infatti l’introduzione dell’innovazione nelle diverse aree, dall’imaging, alla caratterizzazione bio-molecolare, alla chirurgia, alla radioterapia e alla terapia medica oncologica, ha significativamente migliorato l’aspettativa e la qualità di vita di vita per le pazienti. Tutto questo comporta una maggiore complessità nella gestione clinica, con un numero crescente di prestazioni richieste di diverso livello tecnologico. Le Reti Oncologiche possono e devono quindi garantire qualità, sicurezza e appropriatezza dei percorsi di cura, ma esistono purtroppo ancora oggi importanti disparità tra le diverse Regioni italiane nella loro implementazione. È fondamentale quindi avere a disposizione indicatori di valutazione non solo basati sui volumi di prestazioni e sulle tempistiche, ma anche sugli esiti e sui processi, per misurare l’efficacia del processo assistenziale e intraprendere gli aspetti correttivi di miglioramento. L’organizzazione in rete favorisce pertanto l’introduzione ed il governo dell’innovazione, e insieme la razionalizzazione delle risorse professionali e tecnologiche disponibili, per garantire l’accesso ai percorsi di cura e ottimizzare la gestione della malattia, dalla fase localizzata a quella metastatica”.
13 Marzo 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Infermieri, il modello Polonia (che ha alzato gli stipendi) cambia i numeri della professione in tutto l’Est Europa