Piscedda (PD): “Stiamo lavorando sui bilanci ASL da risanare, utili a far scorrere le graduatorie. L’Opposizione lo sa bene”
“Vi sono Oss non presenti nelle graduatorie Ares, ma sono disoccupati. Tra questi, Oss che si trovano nelle graduatorie di Policlinico e Brotzu e che sono rimasti indietro nella valutazione della selezione per aver accettato la chiamata di servizio, a differenza di altri, presso presidi afferenti alla Asl di Cagliari durante l’emergenza Covid-19. Davanti sono passati chi ha prestato l’attività in quelle stesse strutture sanitarie che hanno emesso il bando. Oppure penso agli OSS del Santissima Trinità, che hanno anch’essi maturato tutti i requisiti per la stabilizzazione, eppure sono ancora senza la benché minima certezza ed anzi stanno anche perdendo la speranza”.
“Ancora, vi sono Oss che hanno ricevuto innumerevoli rinnovi e poi si sono visti dare lo STOP al raggiungimento dei 36 mesi di servizio, tra questi c’è chi ha oltre i 60 anni ed era vicino anche alla pensione, ed ora si trovano a casa disoccupati con un affitto da pagare, e tanto altro. E poi c’è chi non hai mai avuto la fortuna di lavorare, nemmeno di una chiamata con gli interinali, presso una struttura pubblica del SSR e non avere avuto, quindi, la possibilità di alcuna esperienza considerata nel pubblico impiego”.
“Come ben sanno i colleghi di opposizione, è fatto noto, abbiamo trovato ASL, come ha ben spiegato l’assessore alla Sanità già agli inizi del mese scorso, “nella difficoltà di garantire adeguati approvvigionamenti di beni e servizi, nonché, addirittura, all’impossibilità di garantire la tempestiva redazione dei bilanci consuntivi degli anni 2022 e 2023”. I bilanci sono quegli strumenti che consentono anche ad ogni azienda sanitaria di definire il proprio fabbisogno e capacità assunzionale”.
“Ecco che allora, in concomitanza alla delibera che nei prossimi giorni verrà adottata dalla Giunta con la quale saranno approvati i previsionali di spesa delle Aziende sanitarie della Sardegna per il triennio 2024/2026, nella commissione Bilancio di cui faccio parte continueremo a lavorare affinché possa essere risanato il deficit delle aziende sanitarie, che a loro volta potranno sviluppare la propria pianta organica e aumentare di volta in volta la capacità assunzionale scorrendo le graduatorie in essere”.
“Ma bisogna anche comprendere che ci sono delle tempistiche anche per fare ciò. Nel frattempo i cantieri occupazionali, che ricordo essere strumento tra quelli proposti nel quadro delle politiche attive del Lavoro, che offrono una opportunità quantunque contrattuale, qualificante per il personale formato e specializzato, che siano Oss o infermieri; o altre figure professionali. Altri otto mesi di contributi pensionistici versati che per chi è vicino alla pensione è pur sempre un aiuto, ma anche per chi non lo è. Sicuramente più utile di una politica attiva che li vedrebbe, da disoccupati, far ricorso a sussidi legati a corsi di formazione, che non sono la stessa cosa di un contratto regolare pur sempre di lavoro, se pur a tempo determinato”.
“Parlare di disoccupati e affrontare il tema della disoccupazione è discorso delicato. La platea è ampia ed i casi innumerevoli e diversi. E’ importante in questo momento abbassare i toni perché ci sono anche persone che versano lacrime, di disperazione. I cantieri occupazionali tengono conto anche dell’ISEE e degli anni di disoccupazione, questo dovrebbe far capire a quale platea di persone si rivolgono. Sullo scorrimento delle graduatorie in essere nessuna perplessità, tutti teniamo ad una pianta organica stabile in Sanità, quindi a del personale stabilizzato che faccia esperienza nel proprio settore e ne diventi esperto; ne vale la salute di tutti”.
Elisabetta Caredda
14 Ottobre 2024
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