Rapporto Ania: Rc sanitaria sempre più cara
L’operazione polizze per la copertura del rischio derivante da denunce di malpractice nel 2010 ha, infatti, sfiorato i 500 milioni di euro surclassando la già vertiginosa cifra raggiunta nel 2009 e pari a 485 milioni di euro. Di questi il 58% è relativo a polizze stipulate dalle strutture sanitarie e il restante 42% relativo a polizze stipulate dai professionisti sanitari che hanno visto crescere in modo pesante i costi assicurativi, probabilmente anche a causa di una rivisitazione dei prezzi assicurativi resasi necessaria per il persistente disequilibrio economico del settore. Un incremento dei premi di circa tre punti percentuali determinato essenzialmente dalla lievitazione del 5,3% del volume dei premi relativi alle polizze dei professionisti, a fronte di un più contenuto aumento dell’1,5% dei premi relativi alle strutture sanitarie.
A gettare ombre ancora più pesanti sul settore è il fatto che le statistiche non ricomprendendo i premi raccolti dalle imprese europee operanti in Italia in regime di libertà di prestazione di servizi, alcune delle quali particolarmente attive nel settore sanitario.
Secondo i dati presentati, il tasso annuo di crescita dei premi complessivi negli ultimi 10 anni (2000-2010) si attesta al 7,8% l’anno, rispettivamente 6,2% per le strutture sanitarie e 10,5% per i professionisti. E la stima del numero di sinistri denunciati alle imprese di assicurazione italiane nel 2010, è stata pari a 33.700 denunce di sinistro, di cui quasi due terzi relativi a polizze stipulate dalle strutture sanitarie, sostanzialmente in linea col dato registrato nel 2009 (-1,0%). Cresce poi il costo medio dei sinistri: nel 2010 raggiunge i 27.689 euro, contro i 25.083 del 2009. (vedi tabella)
Dati, sottolinea la relazione, che soffrono di una sottostima iniziale del sinistro da parte delle compagnie. Per i sinistri protocollati nel 1994, a esempio, dopo 8 anni di sviluppo (ossia nel 2012) le imprese avevano stimato mediamente di pagare circa 16.400 euro, mentre a distanza di 12 anni la valutazione si era quasi raddoppiata, raggiungendo quello che sembra oggi il costo medio “ultimo” dei sinistri di quella generazione, ossia 28.000 euro. Un trend che colpisce tutte le generazioni di sinistri: nel 2004 il costo medio si è raddoppiato in soli 4 anni, e ha raggiunto quota 22.700 euro, e nel 2008 ha toccato i 44.000.
Andamenti in forte crescita che sommati al numero in crescita delle denunce determinano, risultati negativi per i conti tecnici di settore con valori crescenti del rapporto sinistri-premi.
E così al 31 dicembre del 2010 il rapporto medio dei sinistri a premi per le varie generazioni sfiora il 170%, mentre nella generazione più recente si attesta al 153%. Dall’analisi dell’evoluzione del rapporto sinistri-premi traspare però anche un progressivo miglioramento da parte delle imprese nella stima e previsione dei trend in atto nel settore.

31 Luglio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie: oltre il vicolo cieco di vent'anni di penalizzazioni, un investimento necessario per la salute pubblica

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità