Replica della Asl Napoli 2 Nord: “Nessun accredito perché centri non avevavno requisiti”
L’Asl Napoli 2 Nord – che valuta azioni legali nei confronti dell’Aspat (Associazione della Sanità Privata Accreditata Territoriale) in merito a una lettera aperta pubblicata su alcuni quotidiani regionali – sottolinea in una Nita che "a partire dal 2016 ha realizzato una profonda riorganizzazione dell’assistenza diabetologica, resasi necessaria dalla revoca di contratti illegittimi con centri privati non accreditati. Tale condizione – oltre a presentare irregolarità amministrative – costituiva un rischio per la sicurezza dei pazienti, in quanto l’Azienda non aveva la facoltà di controllare le condizioni di assistenza.
La legittimità della scelta dell’ASL è stata sancita anche dal Consiglio di Stato che, con la sentenza n.01608 dello scorso 13 marzo, ha confermato la corretta condotta da parte dell’Azienda affermando che “Dopo più di un lustro dal fallimento dei primi tentativi della Regione di normalizzare la situazione (avvenuti a partire dal 2011) del tutto legittimamente il Commissario […] aveva previsto l’estromissione dei centri privati non accreditati”. Tale sentenza ha posto fine ad ogni contenzioso amministrativo in materia.
Nell’ambito del percorso di accreditamento previsto dalla Regione per i centri diabetologici privati presenti sul territorio dell’Asl Napoli 2 Nord, l’Azienda ha definito i requisiti che tali centri devono avere, in base alla normativa regionale. Da verifiche fatte, ad oggi i primi centri che hanno presentato istanza di accreditamento non risultano rispettare i requisiti che permettono loro di esercitare l’attività di Centro diabetologico di 2° livello, garantendo la sicurezza delle cure.
L’Azienda Sanitaria proseguirà nel valutare la sussistenza dei requisiti di accreditamento degli altri centri che ne hanno fatto richiesta".
Così una nota della Asl Napoli 2 Nord.
04 Ottobre 2018
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