Ricciardi: “La dimostrazione che la gestione della sanità basata sul libero mercato è pericolosa e fallimentare”
“Ad oggi siamo riusciti a respingere già un paio di volte in Europa la tentazione di abbracciare questo modello”, afferma Ricciardi. “La prima – ricorda -, sotto la presidenza Barroso, quando come società di sanità pubblica scientifica facemmo lobby per sventare una proposta di normativa Ue volta a garantire la libera pubblicità dei farmaci. La seconda, con la presidenza Juncker, quando siamo riusciti a far mantenere il farmaco all’interno della DG Santé di fronte al tentativo di scorporarlo, ribadendo che esso deve rimanere uno strumento di sanità pubblica”.
Per Ricciardi, “dobbiamo proseguire su questa strada: la vicenda americana è la più flagrante dimostrazione che quando si liberalizza la vendita dei farmaci, parificandola alla vendita di prodotti di consumo generale, e quando se ne affida la prescrizione a medici liberi di farlo senza alcun tipo di condizionamento, si generano queste deviazioni mostruose, con migliaia di morti da overdose di oppioidi, che non si sa come gestire”. L’esperto spiega come una decina di anni fa gli Stati Uniti furono ’condannati’ per una legge estremamente restrittiva sulla prescrizione degli oppiacei. “A questa legge è seguita una liberalizzazione selvaggia e priva di regole che ha consentito alle case farmaceutiche di esercitare una potentissima azione di promozione sui medici, pagati e co-interessati, e forse in alcuni casi anche ingannati sui rischi di questi medicinali”.
“Da noi – spiega infine Ricciardi – esistono leggi restrittive e ci sarebbero delle linee guida. Non si può affidare unicamente alla discrezione di un medico la prescrizione di farmaci di questo tipo. I pazienti poi, lasciati a se stessi, sono a rischio overdose”. Questa vicenda, conclude, “è tipica di un Paese ricco nel quale la sanità è una commodity e i farmaci un bene di consumo. Questo noi dobbiamo evitarlo: i farmaci sono e devono rimanere una tecnologia di sanità pubblica”.
28 Agosto 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Lecce. Intramoenia irregolare: visite private fuori Cup, arresti domiciliari per medico e infermiera

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono