Ricetta elettronica: Sicilia al top con l’84,3% di dematerializzate. Quasi a zero Campania, Lombardia, Puglia e Toscana
Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di misure di appropriatezza delle prescrizioni, attribuzione e verifica del budget di distretto, farmacovigilanza e sorveglianza epidemiologica. Attualmente tutte le farmacie e tutti i medici sono tecnologicamente in grado di trasmettere al MEF i dati dei circa 600 milioni di ricette erogate ogni anno. L’obiettivo della ricetta dematerializzata è quello di rendere l’invio dei dati contemporaneo alla prescrizione da parte del medico e alla dispensazione del farmaco da parte della farmacia, eliminando progressivamente il supporto cartaceo (prima la ricetta e poi il promemoria stampato dal medico al posto della ricetta; vedi sotto).
Dove la ricetta dematerializzata è già una realtà (vedi sotto) i medici non dispongono più di blocchi di ricette cartacee, bensì solo di una serie di numeri. Sono i numeri delle ricette elettroniche (NRE) che, prodotti dal sistema centrale gestito da SOGEI. Il medico, per prescrivere un farmaco o una visita specialistica, si connette tramite il proprio PC (in un futuro prossimo potrà essere un tablet o uno smartphone) al sistema di riferimento e, dopo essersi identificato, effettua la prescrizione on line utilizzando un NRE .A questo NRE, il medico associa il codice fiscale dell’assistito. Il sistema valida il codice fiscale e associa tutte le informazioni di esenzione (per reddito e/o per patologia). A questo punto, il medico completa la ricetta con la prescrizione del farmaco e, con un semplice click, conferma la generazione della ricetta elettronica sul server di SOGEI.
Il medico stampa e consegna all’assistito un “promemoria” con il NRE, codice fiscale, eventuali esenzioni dal ticket e prescrizione del farmaco. Il promemoria garantisce all’assistito la possibilità di ottenere il farmaco anche in caso di assenza di linea o in presenza di qualsiasi altro inconveniente legato all’accesso al server.
Con il promemoria l’assistito si reca in farmacia. La farmacia si collega al sistema mediante le chiavi di accesso rappresentate dal NRE e dal codice fiscale, accede alla ricetta elettronica ed eroga il farmaco. La farmacia completa l’operazione inviando al server di SOGEI i dati relativi all’erogazione (prezzo del farmaco, ticket, sconti in favore del SSN, etc.) e i codici che individuano la singola confezione: (codice AIC e codice “targatura”, cioè il codice seriale identificativo della singola scatola). Il funzionamento delle ricette elettroniche che prescrivono visite specialistiche e analisi da effettuare nei laboratori è analogo.
La situazione nelle varie Regioni (ott. 2014)
REGIONE % ricette dematerializzate
SICILIA 84,93%
PROV. AUT.TRENTO 84,63%
VENETO 83,36%
BASILICATA 68,01%
PIEMONTE 66,01%
VALLE D'AOSTA 36,32%
FRIULI V.G. 31,35%
EMILIA ROMAGNA 23,73%
MARCHE 12,14%
LIGURIA 1,39%
TOSCANA 0,61%
UMBRIA 0,58%
PUGLIA 0,49%
MOLISE 0,15%
LOMBARDIA 0,09%
CAMPANIA 0,05%
È prevedibile che entro il primo semestre del 2015 il nuovo sistema sarà a regime in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli.
Il passaggio dal cartaceo all’elettronico, una volta a regime, consentirà di ridurre gli errori prescrittivi e di ottenere un controllo dei costi più preciso. Consentirà anche di risparmiare sui costi di produzione delle ricette cartacee, realizzate oggi con carta filigranata, ma soprattutto di semplificare i controlli che le ASL attualmente devono effettuare su ogni singola ricetta consegnata dalle farmacie.
Le sperimentazioni hanno fatto emergere alcune criticità legate soprattutto alla lentezza dei collegamenti internet in alcune zone della Penisola, alla quale si aggiunge quella della piattaforma di gestione del sistema. Inoltre, a complicare le cose, è il fatto che i sistemi di accoglienza delle ricette dematerializzate sono di due tipi diversi. Alcune Regioni hanno optato per il SAC, Sistema di Accoglienza Centrale, altre per il SAR, un proprio sistema regionale di accoglienza, normalmente più lento del SAC.
09 Dicembre 2014
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