Siamo tutti allergici? Non è proprio così

Siamo tutti allergici? Non è proprio così

Siamo tutti allergici? Non è proprio così
Un italiano su tre crede di essere allergico, ma solo il 20% lo è veramente. Questi alcuni dei dati riportati durante il 4° Congresso Nazionale IFIACI e il 27° Congresso Nazionale della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia clinica), a Roma presso l’Ergife Palace Hotel. Fonte degli equivoci possono essere "una diagnostica non corretta, spesso effettuata attraverso internet ", ha spiegato al nostro giornale il Professor Giorgio W. Canonica, Neopresidente SIAAIC e Primario Clinica di Malattie Respiratorie nell'Università di Genova.
 
Ad esempio, nelle allergie alimentari, “i sintomi sono spesso simili a quelli di un’ampia fascia di altre malattie”, spiega in occasione del Congresso il Prof. Massimo Triggiani, Presidente uscente SIAAIC e docente di Allergologia e immunologia clinica presso l'Università di Salerno. “Fastidi gastrointestinali, ad esempio, come gonfiori o mal di pancia sono tipici non soltanto delle allergie alimentari, ma anche di intolleranze o altre condizioni”.
 
Gli equivoci, secondo gli allergologi, si hanno anche con i sintomi respiratori: l’iperreattività bronchiale, ossia una forte sensibilità delle vie aeree che diventano molto reattive a particolari stimoli quali fumo, odori forti, agenti irritanti, può essere confusa con l’asma allergico. “In questi casi – continua il Prof. Massimo Triggiani – una persona su due consulta il web: nel 90% dei casi l'informazione via internet è scorretta, o in toto o parzialmente. E se la diagnosi è errata, il paziente che si rifugia subito in farmaci può incorrere a danni significativi, oltre ovviamente a non curare nulla. Anche quando la diagnosi è corretta, c’è bisogno di attenzione per capire non soltanto il sintomo, ma per individuarne le cause”.
 
V.R.

13 Aprile 2014

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