Single tablet regimen. Arriva Stribild, nuova monocompressa in somministrazione unica giornaliera
“Questo STR rappresenta un progresso importante perché associa l’elevata potenza dell’attività antiretrovirale di elvitegravir, che appartiene alla classe di farmaci di più recente sviluppo fra quelli attivi contro il virus HIV, alla praticità di una singola compressa in somministrazione unica giornaliera”, ha dichiarato Giovanni Di Perri, Divisione Universitaria di Malattie Infettive-Ospedale Amedeo di Savoia, Torino. “L’inserimento del nuovo booster cobicistat rafforza la potenza di elvitegravir e questa innovazione permette l’assunzione una sola volta al giorno di questa compressa singola”.
“L’invecchiamento della popolazione con HIV pone nuovi problemi di gestione del paziente, fra cui lo sviluppo di comorbilità”, ha dichiarato Massimo Andreoni, Divisione di Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata, Roma, e presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT). “Dobbiamo quindi considerare con attenzione le opzioni terapeutiche per limitare le interazioni fra farmaci e aumentare la loro adesione alla terapia, semplificando il carico di pillole. Gli STR sono farmaci importanti nel nostro arsenale terapeutico per il raggiungimento di questi obiettivi. Fra le numerose opzioni terapeutiche per l’HIV, gli STR sono quelli che hanno maggiori probabilità di favorire la compliance dei pazienti e quindi aumentare le possibilità di successo della terapia. Questo è un aspetto essenziale soprattutto se si considera che queste terapie devono essere assunte per tutta la vita”, ha commentato Andreoni.
A cambiare, negli ultimi 10 anni, non è stata infatti solo la terapia, è mutato anche lo scenario dell’infezione. Il Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità ha stimato i pazienti con HIV/AIDS in Italia nel 2012 essere circa 150mila (considerando anche quanti non sanno di essere sieropositivi) e ha indicato che questa popolazione è sempre più “anziana”. Se infatti nel 1985 l’età media dei nuovi diagnosticati era 25 anni, nel 2012 è stata 37 anni. Mentre la fetta di persone HIV positive over 50 è superiore al 17%.
L’ampia disponibilità di STR innovativi capaci di rispondere alle diverse esigenze dei pazienti è importante per contribuire a migliorare il successo terapeutico di lungo termine. La disponibilità di farmaci innovativi però non sempre si traduce in un ampio accesso ad essi da parte dei pazienti. Il processo di recepimento dei farmaci nei prontuari ospedalieri regionali è spesso lungo e tortuoso. “L’HIV è una malattia complessa da combattere perché muta continuamente. E’ importante che non compromettiamo i risultati che abbiamo ottenuto in termini di controllo globale della malattia creando una situazione che porta a una terapia sub-ottimale,” ha dichiarato Rosaria Iardino, presidente onorario dell'associazione NPS. “Dobbiamo fare in modo che gli ultimi progressi in ambito terapeutico siano resi disponibili in tempi rapidi per continuare a rispondere ai diversi bisogni delle persone che convivono con l’HIV”.
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30 Novembre 2013
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