Snami E-R: “Cau alleggeriscono i Ps? solo nel fantastico mondo di Donini”
“Offensive nei confronti degli operatori dell’emergenza urgenza ospedaliera quanto oggi ascoltato dalle parole dell’assessore Raffaele Donini. La regione ha presentato una serie di dati a sostegno del modello CAU asserendo un alleggerimento della pressione sui pronto soccorso. Forse all’assessore è necessario un ripasso anche delle basilari nozioni di fisica per capire che la pressione dipende anche dall’area di superficie sulla quale si applica”.
È quanto si legge in una nota dello Snami Emilia Romagna: “Non sfugge infatti che il confronto dei dati presentati nelle diapositive tra un anno e all’altro non menzioni da nessuna parte come la chiusura di pronto soccorso e punti di primo intervento particolarmente in alcune aree della regione ha comportato ovviamente da un anno all’altro che i numeri di accesso a quelle strutture siano venuti meno e che si siano quindi riversati sulle strutture residue. I cau per loro stessa natura non hanno potuto assorbire tutta la casistica vista nei precedenti pronto soccorso e punti di primo intervento che sono stati chiusi con conseguente aumento della pressione nelle strutture rimaste aperte.
Offensivo e irrispettoso nei confronti degli operatori che continuano a fuggire dai servizi di emergenza asserire che vi è stato per loro un alleggerimento in quanto per un codice bianco tolto si sono aggiunti invece pazienti di maggiore complessità maggiore criticità e ovviamente a invarianza delle risorse quali posti letto e personale, addirittura in parte depauperato per rifornire i cau di personale infermieristico
Oramai Donini è rimasto evidentemente l’unico convinto che il modello impiantato abbia una certa efficacia: forse dovrebbe iniziare a lavorare a tempo pieno in una vera struttura di emergenza urgenza per capire e toccare con mano la realtà delle cose che è ben diversa da quella raccontata nella conferenza stampa.
Non è nemmeno difficile fare i conti del numero di accessi alle strutture di pronto soccorso precedentemente e a quelle di pronto soccorso più cau attualmente, un’induzione consumistica di prestazioni che generano effetti riflessi assolutamente rilevanti e che aggravano i carichi di lavoro di tutti: medici di famiglia, PS, 118. Il trend segnalato di continuo incremento degli accessi al pronto soccorso dal 2020 in poi è il segnale inequivocabile che sono mancati gli adeguamenti organizzativi e strutturali della medicina del territorio che si continua a dire di voler potenziare ma che ha un accordo regionale fermo dal2006. Non servono ulteriori commenti, la realtà tutti la stanno toccando con mano”.
12 Settembre 2024
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Nuova Nota Aifa sugli Inibitori di Pompa Protonica: uso appropriato, sicurezza e sostenibilità del Ssn

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi