Spirlì (Calabria): “Zona arancione è un premio al comportamento dei calabresi”
“La continua interlocuzione con il governo centrale e la reciproca disponibilità alla collaborazione – aggiunge Spirli' – hanno fatto sì che questo piccolo miracolo istituzionale potesse avvenire. Cosa cambierà, dalle prossime ore in poi? Tanto, ma anche poco. Tanto, perché, finalmente, le attività commerciali potranno riaprire, alzando le saracinesche e accogliendo i clienti; poco, perché sarà comunque necessario mantenere lo stesso rigore nel seguire le norme sul distanziamento sociale, nell'uso dei dispositivi di protezione individuale e nel rispetto dei vari divieti, tra cui quelli relativi agli spostamenti e al coprifuoco. I calabresi dovranno continuare a dimostrare quella maturità civica che li ha contraddistinti, in modo eccellente, fino a oggi. Il Covid-19 è un virus che non fa prigionieri, per cui arrendersi con superficialità alle sue insidie potrebbe diventare letale, soprattutto per i più deboli tra noi. E se, nonostante le evidenti mancanze, il nostro sistema sanitario ha retto – e bene – è solo per la grande capacità dei medici, degli infermieri e degli operatori, di ogni ordine e grado, e per il coraggio politico che abbiamo dimostrato nell'assumerci le responsabilità derivanti dall'assenza del commissario governativo”.
“Continuiamo così, perché il fine ultimo, la guarigione dei contagiati, la tutela di chi non ha incontrato il virus, il rifiorire delle attività commerciali, artigianali, industriali, artistiche – conclude Spirli' – possa essere raggiunto nel più breve tempo possibile. Per il momento prendiamo atto delle decisioni del Governo e ci auguriamo che questa amichevole considerazione possa continuare ancora”.
27 Novembre 2020
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