Stenosi arteriosa femorale: il trattamento endovascolare transradiale

Stenosi arteriosa femorale: il trattamento endovascolare transradiale

Stenosi arteriosa femorale: il trattamento endovascolare transradiale
Il trattamento endovascolare delle arteriopatie periferiche è ostacolato dalle limitate opzioni d’accesso laddove la patologia coinvolge l’arteria femorale comune. Il trattamento endovascolare percutaneo delle arteriopatie periferiche che coinvolgono il settore aorto-iliaco e l’arteria femorale è largamente accettato. La claudicatio o l’ischemia critica causate dall’interessamento dell’arteria femorale comune vengono trattate preferenzialmente tramite chirurgia per via della semplice accessibilità e degli esiti a lungo termine favorevoli associati all’endoarteriectomia. Il trattamento endovascolare dell’arteria femorale comune con aterectomia, angioplastica con palloncino e stenting, comunque, è a sua volta associato ad un elevato tasso di successo, a bassi tassi di complicazioni intraospedaliere ed ad un tasso di restenosi a medio termine considerato accettabile. In letteratura è stata riportata la praticabilità degli interventi transradiali per le patologie aorto-iliache, ma non quella per il trattamento transradiale delle arteriopatie periferiche che coinvolgono l’arteria femorale comune o quella superficiale. Tramite la descrizione di un caso di aterectomia transradiale dell’arteria femorale comune, gli autori dimostrano che le stenosi a questo livello possono essere trattate  mediante strategia transradiale, e che quest’ultima può rappresentare un’alternativa più sicura per gli interventi endovascolari periferici posta la presenza di un’idonea comprensione della strumentazione necessaria e delle sue limitazioni. (J Invasive Cardiol. 2013; 25: 616-9)

18 Marzo 2014

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