Studio OCSE. Parto cesareo ed isterectomia in Italia

Studio OCSE. Parto cesareo ed isterectomia in Italia

Studio OCSE. Parto cesareo ed isterectomia in Italia
Tra i 13 Paesi considerati dallo studio OCSE*, l’Italia possiede tra i più alti tassi di incidenza di casi di parto cesareo – pratica in aumento negli ultimi dieci anni nella maggior parte delle nazioni-, insieme al continente australiano, al Portogallo e alla Svizzera: nel 2011 in questi paesi oltre 300 parti su 1000 (oltre il 30%) è avvenuto mediante taglio cesareo, un’incidenza circa doppia rispetto a quella della Finlandia (161 su 1000). All’interno dei Paesi, la variabilità geografica maggiore rispetto a questo intervento è ancora riscontrata in Italia. Il ricorso a tale intervento varia di ben 6 volte sul territorio: su 1000 parti si passa da oltre 600 cesarei (664) a Napoli in Campania, fino a circa 100 (111) a Crotone, in Calabria. In particolare, in questo caso, oltre alle necessità mediche, i fattori che guidano la variabilità territoriale a livello delle singole nazioni sono legati anche alle richieste da parte delle pazienti e al fatto che, ad esempio nelle zone rurali della Finlandia, dove il tasso di cesarei è elevato, ospedali di piccole dimensioni non possono dare garanzia di poter fronteggiare situazioni di emergenza.
Tali variazioni geografiche sono fonte di dibattito a livello medico ed anche per la gestione socio-economica. Il Rapporto OCSE rende noto che l’Italia, la Francia, la Spagna e l’Inghilterra hanno messo in atto politiche per ridurre il numero di tagli cesarei non necessari.

Anche la variabilità locale rispetto all’incidenza dell’isterectomia all'interno dei vari Paesi considerati dall'OCSE è elevata (un salto di 4 volte tra zone diverse in Canada e Repubblica Ceca). In questo caso, facendo una media dei 13 Paesi presi in considerazione, il ricorso a tale intervento risulta statisticamente più frequente tra le donne che vivono in condizioni economiche meno agiate, oltre che a seconda del giudizio del medico.
 
In Italia, nell’anno 2011 circa 228 su 100mila sono state sottoposte ad isterectomia (con una variazione da circa 144 a Livorno, Toscana a circa 368 a Lecco, Lombardia).  
 
Viola Rita
 
* OECD (2014) Geographic Variations in Health Care. What Do We Know and What Can Be Done to Improve Health System Performance?, OECD Health Policy Studies, OECD Pblishing, http://www.oecd-ilibrary.org/social-issues-migration-health/geographic-variations-in-health-care_9789264216594-en

09 Novembre 2014

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