Torluccio (Uil Fpl): “Bene stabilizzazione precari, ma basta tagli”
"Siamo a Marzo, sappiamo che le Regioni dovranno tagliare 2,637 miliardi nella sanità, ma non si capisce dove e come, senza considerare che la partenza posticipata di tre mesi produrrà effetti ancor più drammatici. Una riduzione dei trasferimenti che sommati alle misure già previste del Governo Monti e Letta supereranno il tetto di 5,2 miliardi. Questa è l’ennesima beffa, da una parte ti danno, dall’altra ti tolgono. Tra l’altro da un focus di Agenas tra il 2010 ed il 2013 la spesa sanitaria è già diminuita di un miliardo. Sin dove vogliono arrivare? – si chiede il segretario generale Uil Fpl -. Non hanno ancora capito che la sanità è al collasso? Con questi ulteriori tagli si corre il serio rischio di non garantire i nuovi farmaci salvavita, o l’allargamento dei LEA (livelli Essenziali di Assistenza), per non parlare dell’impossibilità di risolvere la gravosa situazione dei Pronto Soccorso; sembra sia diventato normalità il fatto di “parcheggiare” per ore, i pazienti in codice rosso o giallo nei corridoi, in attesa di essere spostati in altri reparti, o di non poter utilizzare le ambulanze perché impossibilitate a recuperare le barelle impiegate per questi pazienti".
"Nuovi tagli corrispondono ad una ulteriore riduzione dei Servizi ai cittadini. A chi daranno la colpa se se succederà qualcosa di irreparabile? Agli infermieri e ai medici costretti a turni massacranti a causa del blocco del turn over e a lavorare in condizioni quasi proibitive o a chi sta distruggendo la sanità con questi continui tagli? Vogliamo ricordare che qualche settimana fa si era persino paventata l’ipotesi di inserire i ticket per gli over 65, fortunatamente hanno fatto un passo indietro anche grazie al nostro intervento. Non permetteremo che si continui su questa strada – conclude Torluccio -. Si discuta seriamente su come rilanciare la nostra sanità, recuperando le somme necessarie dai tanti sprechi, iniziando con l’eliminazione delle oltre 30 mila stazioni appaltanti, carrozzoni voluti e tenuti in piedi dalla politica, dal taglio dei vitalizi e dalla riduzione degli enormi costi della politica che rappresentano il vero problema di questo paese".
03 Marzo 2015
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