Trasferimento di competenze. Zilling (Aemh): “A rischio salute e formazione medica”

Trasferimento di competenze. Zilling (Aemh): “A rischio salute e formazione medica”

Trasferimento di competenze. Zilling (Aemh): “A rischio salute e formazione medica”
Il “Task shifting” è una minaccia o una possibilità? A questa domanda ha cercato di rispondere Thomas Zilling, vice presidente AEMH ( Associazione europea dei medici ospedalieri) nel corso del Convegno organizzato ieri a Gorizia dalle Federazione europea dei medici dipendenti VEDI RELAZIONE INTEGRALE.

“Il termine Task shifting – ha spiegato Zilling nel corso della sue relazione – è usato per descrivere una situazione in cui un compito normalmente svolto da un operatore sanitario è trasferita ad un professionista con un livello di formazione diversa o inferiore, o ad una persona specificatamente addestrata per eseguire solo quella precisa prestazione, senza avere una educazione sanitaria formale”.

“In molti Paesi in via di sviluppo, con grave carenza di medici questo è un prerequisito e l'unica possibilità di fornire assistenza sanitaria per la popolazione”, ha evidenziato Zilling. “Tuttavia in molti paesi sviluppati – ha proseguito – si incoraggiano e supportano invece i professioni con formazione inferiore solo per ridurre i costi. Questo non è sempre vantaggioso per i nostri pazienti e potrebbe essere pericoloso per la formazione dei giovani medici”.

Per garantire un’assistenza sicura la AEMH ribadisce allora i seguenti paletti:

• “diagnosi e la decisione terapeutica devono restare di competenza dei medici”

• “è necessario il coinvolgimento delle associazioni mediche professionali rappresentative prima di avviare ogni processo di decisione politica”

• “è necessaria una legislazione sanitaria adeguata e una regolamentazione amministrativa per la pratica –del task shifting”

• “non dovrebbe e non deve essere associato a servizi di seconda classe”

• “dovrebbe essere un modo per migliorare la qualità complessiva dei servizi sanitari – non solo i costi di taglio”

• “è necessario assicurare che gli operatori sanitari esistenti siano adeguatamente qualificati per i nuovi compiti che saranno chiamati a svolgere, serve cioè formazione ed esperienza, analisi e tutoraggio delle procedure, opportunità di sviluppo professionale continuo”.

 

12 Maggio 2014

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