Trasferimento di competenze. Zilling (Aemh): “A rischio salute e formazione medica”
“Il termine Task shifting – ha spiegato Zilling nel corso della sue relazione – è usato per descrivere una situazione in cui un compito normalmente svolto da un operatore sanitario è trasferita ad un professionista con un livello di formazione diversa o inferiore, o ad una persona specificatamente addestrata per eseguire solo quella precisa prestazione, senza avere una educazione sanitaria formale”.
“In molti Paesi in via di sviluppo, con grave carenza di medici questo è un prerequisito e l'unica possibilità di fornire assistenza sanitaria per la popolazione”, ha evidenziato Zilling. “Tuttavia in molti paesi sviluppati – ha proseguito – si incoraggiano e supportano invece i professioni con formazione inferiore solo per ridurre i costi. Questo non è sempre vantaggioso per i nostri pazienti e potrebbe essere pericoloso per la formazione dei giovani medici”.
Per garantire un’assistenza sicura la AEMH ribadisce allora i seguenti paletti:
• “diagnosi e la decisione terapeutica devono restare di competenza dei medici”
• “è necessario il coinvolgimento delle associazioni mediche professionali rappresentative prima di avviare ogni processo di decisione politica”
• “è necessaria una legislazione sanitaria adeguata e una regolamentazione amministrativa per la pratica –del task shifting”
• “non dovrebbe e non deve essere associato a servizi di seconda classe”
• “dovrebbe essere un modo per migliorare la qualità complessiva dei servizi sanitari – non solo i costi di taglio”
• “è necessario assicurare che gli operatori sanitari esistenti siano adeguatamente qualificati per i nuovi compiti che saranno chiamati a svolgere, serve cioè formazione ed esperienza, analisi e tutoraggio delle procedure, opportunità di sviluppo professionale continuo”.
12 Maggio 2014
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