TUMORE GASTRICO. Se la probabilità di morte è 4 volte superiore alla media
È stato definito il seguente indicatore: Mortalità a 30 giorni dall’intervento per tumore maligno del polmone in cui l’esito misurato è la morte entro 30 giorni dalla data intervento e l’esposizione è data dalla struttura di ricovero. L’indicatore consente di valutare il rischio operatorio dei pazienti con diagnosi di tumore maligno dello stomaco sottoposti ad intervento chirurgico di resezione gastrica in termini di mortalità a 30 giorni, misurata come mortalità durante l’intervento, durante la degenza post-operatoria o entro 30 giorni dall’intervento.
Il valore dell’indicatore può differire tra aree territoriali e strutture per la diversa qualità delle cure, ma può essere imputabile anche alla eterogenea distribuzione di diversi fattori di rischio come ad esempio età, genere, comorbilità del paziente.
Intervento per tumore gastrico maligno: mortalità a 30 giorni valore medio 5,88% (Vedi tabella) .
Il Pne considera per la prima volta questo indicatore. E forse anche ciò spiega perché vi siano così tanti risultati incerti dal punto di vista dell'affidabilità statistica (colore grigio in tabella). E infatti vediamo che, rispetto alla media nazionale di 5,88% di mortalità a 30 giorni per tumore gastrico maligno, il Pne segnala tutti gli esiti favorevoli rispetto alla media non statisticamente validi (colore grigio). In ogni caso, il risultato migliore lo ha registrato l’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì con lo 0,9% di decessi a 30 giorni dall’intervento. A seguire troviamo il POL U A. Gemelli di Roma sempre con lo 0,9% ma con un numero di interventi valutati superiore. Ottime performance anche per l’IrccsPr S. Raffaele di Milano con l’1%. Dal lato degli esiti sfavorevoli, invece, le prime cinque strutture riportano risultati negativi e statisticamente dimostrabili (colore rosso). La ‘maglia nera’ va all’AO Riuniti di Foggia con il 21,8% di decessi a 30 giorni dall’intervento (quattro volte superiore alla media). Negativa anche la performance dell’ospedale di Belcolle a Viterbo con il 19,7%. Sul terzo gradino del podio troviamo invece l’ospedale Misericordia e Dolce di Prato con il 19,4%, mentre al quarto posto si attesta l’IrccsPub Tumori di Napoli con il 16,3%.
Legenda
Per facilitare la lettura abbiamo selezionato le prime dieci e le ultime dieci strutture a livello nazionale con esiti favorevoli e sfavorevoli rispetto alla media nazionale. Le diverse strutture sono state collocate, così come realizzato dagli epidemiologi dell’Agenas, in tre fasce: quella blu, i cui dati aggiustati (ossia quei dati per i quali sono state considerate le possibili disomogeneità tra le popolazioni come l’età, il genere, presenza di comorbità croniche, etc..) e favorevoli, sono statisticamente certi; quella rossa in cui dati aggiustati sfavorevoli non presentano margini di errore statistico; quella grigia dove invece c’è un rischio relativo di errore di un risultato (quello che i tecnici chiamano fattore “p”).
03 Ottobre 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari