Uil Fpl: “No alla firma di un rinnovo che non affronta in maniera strutturale la grave crisi salariale del comparto”
“Pur riconoscendo che la Legge di Bilancio ha previsto, in termini generali, risorse destinate al lavoro, tuttavia per la sanità pubblica non si registrano interventi concreti in grado di determinare un reale cambio di rotta e di affrontare in modo strutturale le criticità del comparto”
Così Rita Longobardi, a margine dell’incontro Aran, che ha registrato la firma definitiva del CCNL Sanità Pubblica 2022/2024
“La Uil Fpl ha riconfermato la propria posizione, non ritenendo ci siano i presupposti per la sottoscrizione. Sul piano economico, il contratto non recepisce le necessità rappresentate nel corso del negoziato, infatti l’aumento medio netto sul tabellare si aggira intorno ai 40 euro al mese, le indennità sono ferme da troppi anni, manca il riconoscimento dell’indennità di esclusività e dell’adeguamento del valore economico del buono pasto” prosegue la Segretaria, che continua “a ciò si aggiunge una visione che continua a basarsi su meccanismi accessori e temporanei, incentrati su lavoro straordinario e prestazioni aggiuntive, piuttosto che su un rafforzamento stabile dei trattamenti tabellari e della struttura retributiva ordinaria. Ciò produce un aumento dei carichi di lavoro, un maggiore rischio di errore clinico e una minore sicurezza e salute, anche mentale, sui luoghi di lavoro”.
“Sul piano normativo-prosegue la nota- esprimiamo forte preoccupazione per l’introduzione unilaterale del profilo dell’assistente infermiere, figura che non risulta sufficientemente definita e regolamentata a discapito sia dei livelli essenziali di assistenza (LEA) che degli OSS e infermieri attualmente in servizio. Tra le principali criticità, inoltre, persiste la grave penalizzazione per i turnisti a causa della mancata abolizione del sistema convenzionale ovvero il riconoscimento dell’orario di servizio effettivamente prestato, così come nessun obbligo di esonero dai turni notturni per i lavoratori over 60”-prosegue Longobardi, che conclude “Serve un reale cambio di passo per evitare il collasso della sanità pubblica. Continueremo a chiedere maggiori risorse per i rinnovi contrattuali, più assunzioni ed interventi mirati per assicurare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la piena valorizzazione di tutto il personale del comparto, la sospensione della figura dell’assistente infermiere e la contestuale apertura di un tavolo di confronto.”
27 Ottobre 2025
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