Un diabetico su dieci vive in Campania
Anche questi dati, frutto di un’analisi elaborata dal Centro studi e ricerche (CSR) dell’Associazione Medici diabetologi (AMD) sulla base dei dati ISTAT 2011, saranno oggetto di dibattito al 6° convegno nazionale del CSR e della Fondazione, che in corso in questi giorni al Centro congressi Stazione Marittima di Napoli. “L’Associazione Medici Diabetologi rappresenta gli oltre 660 centri di diabetologia dislocati sul territorio nazionale e da diversi anni si dedica, attraverso il Centro studi e ricerche e la Fondazione, oltre che alla ricerca clinica, anche a un altro aspetto, meno noto, ma non meno affascinante: la ricerca epidemiologica, che si basa sull’analisi di centinaia di migliaia di dati di persone che hanno il diabete o che hanno sviluppato complicanze”, ha detto Carlo Giorda, Presidente AMD.
“Nascono da questo filone gli Annali AMD, ormai giunti alla sesta edizione e che vedranno la presentazione dei primi dati della settima – gli Annali 2012 – proprio a Napoli. E’ questo un progetto unico nel suo genere, riconosciuto internazionalmente, che vede i Centri di diabetologia partecipanti – oggi quasi il 50% di quelli italiani – misurare attraverso strumenti informatici la qualità delle prestazioni erogate, per migliorare continuamente il proprio operato. Si è tradotto in questi anni in un numero crescente di persone che in Italia riescono a controllare bene la malattia diabetica e i fattori di rischio cardiovascolare, come pressione arteriosa e colesterolo”, ha aggiunto Sandro Gentile, Direttore Centro studi e ricerche AMD e Presidente del congresso. “Sono particolarmente orgoglioso, come napoletano, che AMD abbia scelto la mia città per questo incontro. Discuteremo tra l’altro su quali misure mettere in atto per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, come ad esempio la promozione dell’attività fisica cui è dedicato il posto d’onore della sessione inaugurale dei lavori. Il movimento è utile sia a contrastare il progredire dei danni del diabete sia soprattutto a prevenirne la comparsa, tanto in chi è sano quanto in chi sia già in una condizione di alterata glicemia a digiuno o pre-diabete. E di tutto questo noi campani abbiamo un grande bisogno, se oltre a guidare la classifica delle regioni con più diabete guidiamo purtroppo anche quella dei più grassi: il 12% dei campani è obeso, ma ciò che più spaventa e che 1 bambino campano su 3 è già sovrappeso o obeso”, ha concluso.
18 Ottobre 2012
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