Usai (Rete penitenziaria) auspica stabilizzazione dei medici nei carceri. Rolesu (Izs Sassari) ipotizza una definizione più chiara dell’Istituto
Per quanto riguarda l’Istituto zooprofilattico di Sassari, si apprende dal sommario, il direttore sanitario, Sandro Rolesu, ha annunciato che quanto prima invieranno alla Commissione le loro proposte. Ha detto: “Noi abbiamo letto la proposta normativa e abbiamo concordato anche con la Commissaria straordinaria di sottolineare alcuni aspetti che probabilmente sono gli unici che necessitano di un’eventuale specificazione migliore, perché in certi momenti l’Istituto zooprofilattico viene considerato ente regionale, in certi altri questo non avviene, quindi probabilmente andrebbe definito meglio”. Rolesu ha anche sottolineato l’importanza dell’attività “One Health One Earth” svolta dall’Ente verso il corretto rapporto uomo-animale-ambiente. Il direttore sanitario, anche a nome della Commissaria, ha anche ricordato che l’Ente è in difficoltà perché manca dal 2023 il Consiglio di amministrazione e il Direttore generale”.
“Michele Usai, invece, coordinatore regionale della rete della sanità penitenziaria, ha illustrato la situazione che ha trovato dal 20 novembre quando ha assunto l’incarico e dopo aver fatto i sopralluoghi nelle undici istituti carcerari. Tra le criticità: personale medico carente, mancanza del responsabile sanitario in alcuni istituti come quello di Nuchis e di Is Arenas, mancanza di connessione internet a Is Arenas, che non consente di fare le visite con la telemedicina. A Mamone e Is Arenas c’è anche un problema legato alle cure dentistiche. Usai ha auspicato la stabilizzazione dei medici presenti negli Istituti e ha sottolineato che c’è malumore tra i colleghi medici penitenziari nei confronti di colleghi che lavorano nelle Ascot. Il coordinatore ha anche reso noto che nella sezione femminile del carcere di Uta inizierà, a breve, la fase sperimentale per l’utilizzo di una cartella clinica digitale, che contenga i dati del paziente e che sia uniforme per tutta la Sardegna. In questo modo, in caso di spostamento del detenuto all’interno dell’Isola i dati clinici saranno immediatamente disponibili”.
“Per quanto riguarda le Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), Usai ha spiegato che sta cercando di prendere contatti con tutte le strutture complesse di Psichiatria per verificare la possibilità di prevedere “le cosiddette strutture di ricezione per i detenuti che sono in attesa di entrare nelle Rems”. “Ci sono sei persone in lista d’attesa e le Rems attualmente stanno dimettendo tre persone l’anno quindi per due anni non ci saranno posti disponibili”. Usai ha anche evidenziato che la Rems non ha un responsabile, perché l’ex responsabile è andato in pensione e non è mai stato sostituito. Il coordinatore ha, in ultimo, auspicato la presenza di qualche specialista nelle strutture penitenziarie, anche con pagamento a gettone, per evitare le uscite dei detenuti”.
31 Gennaio 2025
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