Zaia (Veneto): “Per Regione laurea a pieni voti senza tasse, ticket e con i conti in ordine”
“Tra le poche promosse – fa notare Zaia – il Veneto è peraltro l’unica ad aver raggiunto l’obiettivo di curare come si deve tutti i suoi malati senza imporre tassazione aggiuntiva di nessun genere: senza addizionale Irpef per la sanità e senza ticket regionali, stante che quelli che si pagano in Veneto sono solo quelli imposti a livello nazionale, contro i quali avevamo anche ricorso alla Consulta, purtroppo perdendo”.
“Abbiamo superato brillantemente 38 esami – aggiunge Zaia – il che equivale a una laurea a pieni voti, ma ciò non basta a evitare la mannaia dei tagli che stanno per caderci addosso, pari a circa 450 milioni nel biennio 2015-2016. E’ un assurdo controsenso – aggiunge il Governatore – una sorta di patologia schizofrenica per cui da una parte il Ministero della Salute ci dice che abbiamo usato al meglio i soldi a disposizione curando bene i nostri assistiti; dall’altra il Governo, di cui questo Ministero è parte importante, vara una legge di stabilità che ci taglia le ginocchia e mette ad alto rischio la possibilità di continuare sulla via della qualità e dell’universalità delle cure”.
“Guarire questa schizofrenia romana – conclude Zaia – non sarebbe così difficile: basterebbe scrivere sulla ricetta ‘costi standard subito e per tutti’. La ricerca di un medico coscienzioso e coraggioso che la prescriva continua. Noi non ci arrendiamo”.
12 Novembre 2015
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