A Napoli parte la campagna in difesa dei medici di famiglia. “Non mandarci all’inferno. Già ci siamo”

A Napoli parte la campagna in difesa dei medici di famiglia. “Non mandarci all’inferno. Già ci siamo”

A Napoli parte la campagna in difesa dei medici di famiglia. “Non mandarci all’inferno. Già ci siamo”
Iniziativa della Fimmg Napoli che dal 21 dicembre al 6 gennaio ha deciso di apporre dei manifesti in città. “Non vogliamo essere eroi, ma neanche possiamo accettare di essere additati come “fannulloni”, o peggio. Non lo possiamo accettare anche solo per rispetto di quelle famiglie che avendo in casa un medico di medicina generale ora non hanno altro che una foto sulla quale piangere”.

La FIMMG Napoli scende in campo in difesa dei medici di famiglia, e lo fa con una campagna di sensibilizzazione che partirà dalle strade e dagli studi degli stessi medici di famiglia. Dal 21 dicembre al 14 gennaio, manifesti 6 per 3 metri parleranno ai cittadini. Molto eloquenti gli slogan: «Per molti siamo invisibili, ma chi ci è vicino ci riconosce ad occhi chiusi», «Non mandarci all’inferno. Già ci siamo», «Abbiamo giurato di aiutare gli altri. Quando ci insultate, ricordatevelo», «Ogni giorno viviamo esperienze che nessuno conosce. Forse è per questo che si dimenticano di ciò che facciamo». Quattro frasi che vanno dritte al cuore di chi le legge e ricordano come i camici bianchi, in particolare i medici di famiglia, siano coloro che in questa pandemia stanno pagando il prezzo più alto; chiamati al compito impossibile di rispondere ogni giorno a centinaia di chiamate e richieste di consulto con ogni mezzo possibile, dalle e-mail a Whast’App.
 
“Un compito al quale nessuno di noi si è mai sottratto – ricorda Corrado Calamaro (FIMMG Napoli), ma che alla fine ci ha trasformati in capri espiatori di colpe che hanno altri. Noi medici non cerchiamo gloria, non vogliamo essere eroi, ma neanche possiamo accettare di essere additati come “fannulloni”, o peggio. Non lo possiamo accettare anche solo per rispetto di quelle famiglie che avendo in casa un medico di medicina generale ora non hanno altro che una foto sulla quale piangere”. Stessa linea quella di Luigi Sparano (FIMMG Napoli), che è tra i medici che saranno ritratti nei manifesti che saranno distribuiti negli studi.  “Questa campagna – ricorda – non serve a farci pubblicità, ma servirà a rinsaldare il rapporto con i nostro assistiti, un rapporto che alcuni hanno cercato di incrinare facendo cattiva informazione. Spesso neanche per malizia, solo per una grande ignoranza sul tema delle cure territoriali”.

15 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità
Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Arriva la firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area Sanità relativa al triennio 2022-2024 che riguarda 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici....

Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27
Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27

È stato adottato ieri dal Comitato di Settore Regioni-Sanità l’“Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027 per l’Area della Sanità”, che avvia formalmente il percorso negoziale per...

Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”
Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”

“Abbiamo apprezzato l’apertura del tavolo fissato per il 4 marzo alla presenza del Ministro della Salute: è un segnale che arriva dopo settimane di mobilitazione e pressione costante da parte...

Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico
Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico

Dalla nascita all’adolescenza, il compito dell'infermiere pediatrico è costruire una relazione educativa e di fiducia che accompagni, nell'ambito del contesto familiare che lo sostiene, il bambino nelle sue fragilità e...