Agenas. Sindacati, presidio sotto al Ministero della Salute per riassunzione precari

Agenas. Sindacati, presidio sotto al Ministero della Salute per riassunzione precari

Agenas. Sindacati, presidio sotto al Ministero della Salute per riassunzione precari
“Non si può attendere oltre per dare attuazione all'accordo raggiunto dopo mesi di lotte e presidi: l’indispensabile funzione di coordinamento dei servizi sanitari regionali svolta da Agenas deve essere garantita, innanzitutto restituendo certezza e lavoro alle figure ad alta specializzazione, al momento senza occupazione, dopo anni di servizio”, dichiarano Cgil, Cisl e Uil.

“L’impegno per la stabilizzazione dei 70 lavoratori dell’Agenas, passati nel frattempo da precari a disoccupati, va mantenuto. Basta ritardi: famiglie senza stipendio e funzionamento dell'agenzia a rischio. Serve subito il decreto per far tornare le persone a lavoro”.

Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio proseguono la mobilitazione e annunciano la nuova iniziativa per accelerare sulla riassunzione e stabilizzazione del personale precario.

Oggi c’è stato un presidio al Ministero della Salute dalle 10 alle 12, in piazza Castellani a Roma.

“Non si può attendere oltre per dare attuazione all'accordo raggiunto dopo mesi di lotte e presidi: l’indispensabile funzione di coordinamento dei servizi sanitari regionali svolta da Agenas deve essere garantita, innanzitutto restituendo certezza e lavoro alle figure ad alta specializzazione, al momento senza occupazione, dopo anni di servizio”, dichiarano.

È per questo che oggi i sindacai erano “di nuovo in piazza e lotteremo fino a che la soluzione definitiva non sarà trovata per i 70 lavoratori che sono già da due mesi senza stipendio. Ci attendiamo dal ministro e dal nuovo governo estrema urgenza per la piena attuazione degli impegni assunti: solo attraverso la qualificazione e il riconoscimento del lavoro è possibile rafforzare un sistema sanitario che è ancora, più che mai, il primo baluardo di difesa per i cittadini e la comunità”, concludono le federazioni di categoria.

03 Marzo 2021

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