Aggressione a personale sanitario. Magi: “Dare al medico la qualifica di pubblico ufficiale”

Aggressione a personale sanitario. Magi: “Dare al medico la qualifica di pubblico ufficiale”

Aggressione a personale sanitario. Magi: “Dare al medico la qualifica di pubblico ufficiale”
Il presidente dell’Ordine dei medici di Roma interviene dopo l’annuncio del Ministro Grillo sull’inasprimento delle pene per chi aggredisce il personale sanitario. “Occorre riconoscere al medico la qualifica di pubblico ufficiale quando è nell’esercizio delle sue funzioni, perché esse sono indirizzate alla tutela della salute pubblica oltre che del singolo paziente”.

 “A nome degli oltre quarantaduemila medici che rappresento come Ordine più numeroso d’Italia esprimo soddisfazione per l’annuncio del Ministro della Salute, Giulia Grillo, di un intervento legislativo volto ad arginare il crescente fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, con un inasprimento delle pene per questo specifico reato”. Questo il commento di Antonio Magi, presidente dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO), a quanto dichiarato dal Ministro della Salute in merito al nuovo episodio di violenza nei confronti di un medico donna al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania.

“Ormai non si tratta più di casi isolati ma di un fenomeno che sta diventando praticamente quotidiano con una pericolosità crescente per chiunque indossi un camice bianco, donna o uomo, medico o infermiere che sia. Bene quindi ha fatto il Ministro ad annunciare l’intenzione di presentare un Ddl che preveda anche pene più severe per chi compie queste scellerate aggressioni”, sottolinea Magi.

Per Magi, tuttavia, occorre fare un ulteriore passo in avanti. “Occorre anche che si riconosca la qualifica di pubblico ufficiale al medico quando egli è nell’esercizio delle sue funzioni, proprio perché esse sono indirizzate alla tutela della salute pubblica oltre che del singolo paziente”, è la richiesta del presidente dell’Ordine capitolino.

24 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Niccolò Biancalani è il nuovo segretario della Fimmg: “Basta burocrazia e carichi di lavoro insostenibili. Le Case della comunità non diventino guardie mediche diurne”
Medici di famiglia. Niccolò Biancalani è il nuovo segretario della Fimmg: “Basta burocrazia e carichi di lavoro insostenibili. Le Case della comunità non diventino guardie mediche diurne”

Una nuova generazione alla guida del principale sindacato dei medici di famiglia italiani. Niccolò Biancalani, 44 anni, di Prato, è il nuovo segretario generale della Fimmg. L’elezione è arrivata oggi,...

“La sanità rischia di tornare a prima del 1978. Senza personale le Case di comunità saranno solo guardie mediche di lusso”. Intervista ad Anelli (Fnomceo)
“La sanità rischia di tornare a prima del 1978. Senza personale le Case di comunità saranno solo guardie mediche di lusso”. Intervista ad Anelli (Fnomceo)

La professione medica vive un paradosso. Non ha mai avuto a disposizione conoscenze, tecnologie e possibilità terapeutiche così avanzate, eppure i medici denunciano condizioni di lavoro sempre più difficili, perdita...

Tabagismo. Ogni anno 90 mila morti in Italia a causa del fumo. Ma un percorso di cura su 3 è a pagamento
Tabagismo. Ogni anno 90 mila morti in Italia a causa del fumo. Ma un percorso di cura su 3 è a pagamento

Oltre 11 milioni di italiani interessati dal tabagismo, circa 90mila morti ogni anno e costi sanitari e sociali superiori a 26 miliardi di euro. Eppure, in Italia, l’accesso ai trattamenti...

Aritmie atriali e anticoagulazione personalizzata: diagnosi, rischio e terapie. Scarica la nuova Intelligence Review 
Aritmie atriali e anticoagulazione personalizzata: diagnosi, rischio e terapie. Scarica la nuova Intelligence Review 

La fibrillazione atriale interessa oggi circa 1,1 milioni di anziani in Italia, con proiezioni che indicano un aumento significativo nei prossimi decenni. Ma tra la diagnosi di questa patologia –...